L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’indagine formale nei confronti dei principali operatori di e-bike e monopattini elettrici in sharing attivi a Roma. L’istruttoria mira a far luce su una presunta pratica commerciale scorretta che danneggerebbe gli utenti del trasporto pubblico locale, in particolare i possessori di un abbonamento annuale Metrebus, i quali riscontrano gravi difficoltà nell’usufruire delle agevolazioni promesse.

L’indagine dell’Antitrust: cosa non funziona nel servizio

L’intervento dell’Autorità si concentra sulle società Bird Rides Italy S.r.l., EmTransit S.r.l. (che gestisce il servizio Dott) e Lime Technology S.r.l. Questi tre operatori sono gli unici ad aver ottenuto l’autorizzazione per fornire il servizio di micromobilità elettrica in sharing nel territorio del Comune di Roma per il triennio 2023-2026. L’accordo di concessione prevede, tra le altre cose, l’offerta di pacchetti di corse gratuite ai cittadini che possiedono un abbonamento annuale Metrebus, il titolo di viaggio per il trasporto pubblico della capitale.

Tuttavia, numerose segnalazioni pervenute all’AGCM lamentano un ostacolo significativo alla fruizione di questo beneficio. Secondo quanto emerso, gli utenti che richiedono l’attivazione del pacchetto gratuito, denominato “Pass”, si trovano ad affrontare tempi di attesa eccessivamente lunghi e non giustificati. Di fatto, il diritto a viaggiare gratuitamente con i mezzi in sharing viene posticipato a tempo indeterminato, vanificando l’agevolazione pensata per incentivare la mobilità integrata.

Le conseguenze per gli utenti e le risposte evasive

Il ritardo nell’attivazione del Pass non rappresenta solo un disservizio, ma una potenziale violazione dei diritti dei consumatori. Gli abbonati Metrebus, pur avendone diritto, non possono utilizzare le corse gratuite e, se necessitano del servizio, sono costretti a pagare le corse a tariffa piena. Questo comportamento, se confermato, configurerebbe una pratica commerciale scorretta, in quanto lede la libertà di scelta e il diritto del consumatore a usufruire di un servizio promesso e contrattualizzato.

A peggiorare la situazione contribuisce l’atteggiamento dei servizi di assistenza clienti delle società coinvolte. I consumatori che hanno inviato solleciti e reclami per sbloccare la situazione avrebbero ricevuto risposte generiche e interlocutorie, con inviti ad attendere l’evasione della pratica senza fornire tempistiche precise né soluzioni concrete. Per raccogliere prove e verificare le procedure interne, i funzionari dell’Autorità, con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno già effettuato ispezioni presso le sedi delle tre società.

Diritti e tutele per gli abbonati Metrebus

Gli utenti che si trovano in questa situazione non sono privi di tutele. È fondamentale agire in modo informato per far valere i propri diritti. Se anche tu sei un abbonato annuale Metrebus e stai aspettando da troppo tempo l’attivazione del tuo pacchetto di corse gratuite, ecco alcuni passi che puoi compiere:

  • Documentare ogni passaggio: Conserva copie delle email di richiesta, screenshot dell’applicazione che mostrano lo stato della pratica e qualsiasi comunicazione intercorsa con il servizio clienti. Una documentazione precisa è essenziale per qualsiasi reclamo.
  • Inviare un reclamo formale: Metti per iscritto la tua lamentela inviando una comunicazione formale (tramite PEC o raccomandata A/R) alla società. Nel reclamo, descrivi il problema, allega la documentazione e richiedi l’attivazione immediata del servizio a cui hai diritto.
  • Segnalare all’Autorità: Le segnalazioni dei singoli consumatori sono lo strumento che permette all’Antitrust di intervenire. È possibile inviare una segnalazione direttamente all’AGCM tramite il suo sito web, descrivendo dettagliatamente la pratica commerciale scorretta subita.
  • Richiedere il rimborso: Se nel periodo di attesa hai dovuto pagare per corse che avrebbero dovuto essere gratuite, puoi richiedere formalmente il rimborso degli importi spesi, allegando le ricevute di pagamento.

L’indagine dell’Antitrust è un passo importante per garantire la trasparenza e la correttezza nel mercato della micromobilità in sharing. È un settore in rapida crescita, ma il suo sviluppo deve andare di pari passo con il rispetto dei diritti dei consumatori.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin