La compagnia aerea Ryanair è al centro di un’azione legale inibitoria depositata presso il Tribunale di Milano a seguito dell’introduzione di nuove clausole contrattuali considerate abusive. L’iniziativa legale mira a far dichiarare nulle e illegittime le norme che consentirebbero al vettore di imporre sanzioni economiche ai passeggeri in modo unilaterale e discrezionale.

Le clausole contrattuali nel mirino

L’azione legale si concentra su specifiche clausole inserite da Ryanair nei suoi Termini e Condizioni di trasporto. Secondo quanto contestato, queste norme attribuirebbero alla compagnia aerea il potere di sanzionare i passeggeri con una multa fino a 500 euro per comportamenti ritenuti “fastidiosi” a bordo. La valutazione di tali comportamenti sarebbe lasciata al giudizio insindacabile del personale della compagnia, senza prevedere un contraddittorio o una verifica oggettiva dei fatti.

Il meccanismo previsto dalle clausole contestate autorizzerebbe inoltre Ryanair a prelevare l’importo della sanzione direttamente dalla carta di credito utilizzata per la prenotazione, senza un’esplicita autorizzazione del titolare al momento della contestazione. Questa procedura è stata definita una forma di “giustizia privata”, in netto contrasto con le normative vigenti che regolano i poteri e le responsabilità a bordo di un aeromobile.

I rischi per i diritti dei passeggeri

L’introduzione di queste clausole solleva serie preoccupazioni riguardo alla tutela dei diritti fondamentali dei consumatori. Le principali criticità evidenziate dall’azione legale includono:

  • Abusività delle clausole: Le condizioni imposte sono considerate vessatorie e in violazione del Codice del Consumo, in quanto creano un significativo squilibrio di diritti e obblighi a svantaggio del passeggero.
  • Violazione delle normative di settore: I poteri di gestione della sicurezza e dell’ordine a bordo sono strettamente regolati dal Codice della Navigazione e attribuiti esclusivamente al comandante dell’aeromobile, non delegabili alla compagnia per finalità sanzionatorie private.
  • Mancanza del diritto di difesa: Il sistema di multe automatiche non prevede alcuna possibilità per il passeggero di difendersi o di contestare l’addebito prima che questo avvenga.
  • Prelievo forzoso di denaro: L’addebito diretto su carta di credito senza un consenso specifico per la transazione solleva dubbi di conformità con le normative sui servizi di pagamento, come la direttiva PSD2.

Queste pratiche, se convalidate, potrebbero creare un precedente pericoloso, legittimando le compagnie a imporre regole private che si sovrappongono e contrastano con le leggi nazionali ed europee a tutela dei viaggiatori.

Cosa chiede l’azione inibitoria

L’obiettivo dell’azione legale è ottenere un intervento del Tribunale di Milano per fermare questa pratica. Nello specifico, è stato richiesto di:

  1. Dichiarare la nullità delle clausole contrattuali ritenute illegittime.
  2. Ordinare a Ryanair la loro immediata rimozione dai Termini e Condizioni.
  3. Vietare alla compagnia di utilizzare in futuro clausole analoghe.
  4. Obbligare Ryanair a informare i consumatori della natura abusiva delle clausole e a rimborsare eventuali somme già prelevate ingiustamente.

Come tutelarsi da addebiti ingiustificati

I passeggeri che ritengono di aver subito un addebito ingiustificato sulla base di queste o altre clausole dubbie dovrebbero agire tempestivamente. È fondamentale conservare tutta la documentazione di viaggio, inclusi biglietti, carte d’imbarco e comunicazioni con la compagnia aerea. Controllare attentamente gli estratti conto della carta di credito è essenziale per identificare eventuali addebiti anomali. In caso di sanzioni ritenute arbitrarie, è consigliabile contestare formalmente l’operazione e rivolgersi a un’associazione di consumatori per ricevere supporto qualificato.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin