L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha inflitto una sanzione di 150.000 euro a Tannico Srl, nota enoteca online, per aver attuato una pratica commerciale scorretta. La decisione è scaturita da un’analisi delle comunicazioni promozionali diffuse tramite il sito web e l’applicazione mobile dell’azienda, ritenute ingannevoli e omissive riguardo agli annunci di riduzione di prezzo.

La pratica commerciale scorretta di Tannico

L’indagine dell’Antitrust ha rivelato che Tannico promuoveva numerose bevande alcoliche come “in offerta”, utilizzando un prezzo di riferimento che non rispettava le normative a tutela del consumatore. In particolare, i prezzi indicati come “promozionali” risultavano in molti casi uguali o addirittura superiori al prezzo più basso applicato dalla stessa azienda nei 30 giorni precedenti l’inizio della promozione. Questo comportamento creava nei consumatori la falsa percezione di un vantaggio economico che, di fatto, non esisteva.

La condotta è stata giudicata in violazione del Codice del Consumo, poiché forniva informazioni non veritiere sull’effettiva convenienza delle offerte, inducendo i clienti a prendere decisioni di acquisto che altrimenti non avrebbero preso. Durante il procedimento istruttorio, la società ha modificato le modalità di presentazione dei prezzi sul proprio sito e sulla propria app, ponendo fine alla pratica contestata.

Trasparenza sui prezzi: cosa dice la normativa

Il caso Tannico mette in luce l’importanza delle recenti normative europee, recepite in Italia, sulla trasparenza dei prezzi. La normativa, nota come Direttiva Omnibus, ha introdotto regole più stringenti per gli annunci di riduzione di prezzo, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dei cosiddetti “sconti finti”.

Secondo queste regole, ogni volta che un venditore annuncia uno sconto, è obbligato a indicare come prezzo di riferimento il prezzo più basso applicato al pubblico nei 30 giorni precedenti. Questo obbligo garantisce che il ribasso sia calcolato su una base reale e non su un prezzo gonfiato artificialmente poco prima della promozione. L’obiettivo è fornire al consumatore uno strumento chiaro e affidabile per valutare la reale convenienza di un’offerta.

Come tutelarsi dai finti sconti online

Per evitare di cadere in trappole commerciali e per fare acquisti online in modo più consapevole, i consumatori possono adottare alcune semplici precauzioni. È fondamentale non farsi guidare unicamente dai messaggi promozionali, ma verificare sempre l’effettiva convenienza di un’offerta.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • Verificare il prezzo precedente: La legge impone al venditore di mostrare il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni. Se questa informazione manca o non è chiara, è un primo campanello d’allarme.
  • Confrontare le offerte: Prima di procedere all’acquisto, è sempre utile confrontare il prezzo dello stesso prodotto su diverse piattaforme di e-commerce per avere un’idea del suo valore di mercato.
  • Diffidare di sconti eccessivi: Promozioni con percentuali di sconto irrealistiche, specialmente su prodotti molto richiesti, potrebbero nascondere un prezzo di partenza gonfiato.
  • Monitorare i prezzi nel tempo: Se si ha in programma un acquisto importante, può essere utile monitorare l’andamento del prezzo per alcune settimane prima di approfittare di una presunta offerta.

La vigilanza e la conoscenza dei propri diritti sono gli strumenti più efficaci per un’esperienza di acquisto sicura e trasparente. Quando si sospetta una pratica commerciale scorretta, è importante segnalarla alle autorità competenti.

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Di admin