Il fenomeno dello spoofing telefonico, ovvero la pratica illegale di mascherare o falsificare il numero di telefono del chiamante, rappresenta una delle principali fonti di truffe e chiamate moleste per i consumatori. Per contrastare questo problema, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha introdotto nuove e più stringenti misure, rafforzando le difese a tutela degli utenti.
Le nuove misure di AGCOM contro lo spoofing
Con la delibera n. 271/23/CONS, l’AGCOM ha potenziato un precedente intervento (delibera n. 106/23/CONS) volto a bloccare le chiamate indesiderate provenienti dall’estero che utilizzano un numero italiano falsificato. Questa tecnica è ampiamente sfruttata dai call center illegali per aggirare i controlli e ingannare i destinatari, facendo apparire la chiamata come se provenisse da un numero nazionale, spesso attendibile e non richiamabile.
L’intervento si è articolato in due fasi principali:
- Prima fase (agosto 2023): È stato introdotto un blocco per le chiamate provenienti da reti estere che utilizzavano un numero di rete fissa italiano contraffatto.
- Seconda fase (novembre 2023): Il blocco è stato esteso anche alle chiamate che sfruttavano illecitamente numerazioni di rete mobile italiane.
Il nuovo provvedimento amplia ulteriormente il raggio d’azione, includendo tutte le tipologie di numerazioni mobili. Questo comprende anche quelle utilizzate per servizi specializzati, come le comunicazioni satellitari o quelle tra dispositivi automatici (note come machine-to-machine), chiudendo così ulteriori possibili falle nel sistema.
Come funziona il blocco e quali sono i vantaggi
Il meccanismo introdotto da AGCOM obbliga gli operatori telefonici a implementare filtri tecnici in grado di intercettare e bloccare alla fonte il traffico illecito. Le chiamate che arrivano dall’estero ma che espongono un numero italiano (CLI – Calling Line Identification) vengono sottoposte a una verifica. Se il numero non corrisponde a un utente legittimamente in roaming internazionale, la chiamata viene bloccata prima ancora di raggiungere il telefono del consumatore.
Tra le novità operative più significative introdotte per gli operatori figurano:
- Blocco preventivo semplificato: Una procedura più rapida per bloccare le chiamate da operatori mobili esteri che, per loro natura, non generano traffico vocale, come quelli dedicati esclusivamente a servizi automatizzati.
- Verifica del roaming: Gli operatori mobili che non si adeguano alle misure tecniche per verificare l’autenticità del roaming dei propri clienti vedranno le loro chiamate verso l’Italia bloccate. Di conseguenza, il servizio di roaming per i loro utenti risulterà sospeso per le chiamate dirette in Italia fino all’adeguamento.
- Obblighi di informazione: Gli operatori non conformi sono tenuti a informare i propri clienti con un mese di anticipo riguardo alla sospensione del servizio, garantendo loro la possibilità di cambiare fornitore.
Queste misure non solo proteggono i cittadini dalle chiamate moleste, ma rendono anche più semplice individuare e sanzionare gli operatori che operano illegalmente sul territorio nazionale, poiché il blocco del traffico estero illecito fa emergere con più chiarezza le irregolarità interne.
I primi risultati e le tutele per i consumatori
L’efficacia di questo sistema di filtraggio è confermata dai dati. Già nel primo mese di piena applicazione per i numeri fissi, a settembre 2023, sono state bloccate circa 20 milioni di chiamate illegali, pari a oltre l’1,3% del traffico internazionale totale verso l’Italia. Questo dato mostra una netta riduzione dei tentativi di spoofing rispetto ai mesi precedenti, indicando che le nuove regole agiscono anche come forte deterrente.
Per i consumatori, i vantaggi sono tangibili:
- Riduzione delle chiamate truffa: Diminuisce drasticamente il numero di telefonate che utilizzano tecniche di ingegneria sociale per estorcere dati personali o denaro.
- Meno telemarketing aggressivo: Molti call center scorretti usano lo spoofing per superare l’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni.
- Maggiore fiducia: Sapere che esiste un filtro attivo aumenta la sicurezza e la fiducia nelle comunicazioni telefoniche.
Nonostante l’efficacia di queste barriere tecniche, è fondamentale che i consumatori mantengano un alto livello di attenzione. È sempre consigliabile non fornire mai dati personali, codici di accesso o informazioni bancarie al telefono, soprattutto in risposta a chiamate inattese.
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