Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha destinato nuove e importanti risorse per il contrasto all’usura, stanziando 39,84 milioni di euro attraverso il Fondo per la prevenzione del fenomeno. Questa iniziativa mira a rafforzare il sostegno a famiglie e imprese che, a causa di difficoltà economiche, rischiano di cadere nelle mani degli usurai, facilitando il loro accesso al credito legale.

Cos’è e come funziona il Fondo per la prevenzione dell’usura

Istituito con la legge 108 del 1996, il Fondo per la prevenzione dell’usura è uno strumento statale cruciale per offrire un’alternativa concreta a chi si trova in condizioni di vulnerabilità finanziaria. Il suo meccanismo non prevede l’erogazione diretta di denaro ai beneficiari, ma la concessione di garanzie statali che permettono a cittadini e piccole imprese di ottenere prestiti dal sistema bancario e finanziario tradizionale.

Dal 1998, anno della sua piena operatività, questo strumento ha permesso di garantire finanziamenti per un valore complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. Il Fondo è alimentato non solo da stanziamenti della legge di bilancio, ma anche dai proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per violazioni in materia di antiriciclaggio e normativa valutaria, creando un circolo virtuoso a sostegno della legalità.

Le nuove risorse e i criteri di assegnazione

Lo stanziamento di quasi 40 milioni di euro viene distribuito sul territorio nazionale attraverso una rete di 191 “Enti gestori”. Si tratta di Confidi, associazioni e fondazioni accreditate che operano come intermediari e garanti presso gli istituti di credito. Questi enti svolgono un doppio ruolo fondamentale:

  • Garanzia finanziaria: Forniscono la garanzia necessaria per sbloccare la concessione di prestiti da parte delle banche.
  • Supporto e ascolto: Funzionano come sportelli di ascolto, offrendo consulenza e supporto a chi è in difficoltà, orientandolo verso le soluzioni più adeguate.

La ripartizione delle risorse tra i vari enti non è casuale. Una commissione interministeriale presso il MEF valuta ogni ente sulla base di indicatori precisi, che includono il livello di rischio usura nel territorio di competenza, l’efficienza dimostrata nell’utilizzo dei fondi e la capacità effettiva di facilitare l’accesso al credito per i soggetti più deboli.

Diritti e tutele: come accedere al Fondo

Per un cittadino o un’impresa in difficoltà, sapere come accedere a questa tutela è fondamentale. Il percorso per beneficiare delle garanzie del Fondo è strutturato per assicurare trasparenza e supporto. Ecco i passaggi principali da seguire:

  1. Individuare l’Ente gestore: Il primo passo è trovare l’associazione o il Confidi più vicino. L’elenco completo e ufficiale degli enti attivi è disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro, consultabile per regione.
  2. Contattare l’ente: Una volta scelto l’ente, è necessario contattarlo per esporre la propria situazione. Gli operatori forniranno le prime informazioni e fisseranno un colloquio per analizzare il caso specifico.
  3. Istruttoria della pratica: L’ente valuterà la situazione economica e la sostenibilità del finanziamento richiesto. Questa fase è cruciale per preparare una domanda solida da presentare alla banca.
  4. Concessione della garanzia: Se la valutazione è positiva, l’ente rilascia la propria garanzia, che copre una parte significativa del prestito.
  5. Erogazione del finanziamento: Con la garanzia del Fondo, la banca o l’intermediario finanziario convenzionato può procedere con l’erogazione del credito.

La riforma per uno strumento più efficiente

Per rendere il Fondo ancora più efficace e reattivo alle sfide economiche attuali, una recente riforma ha introdotto importanti novità. L’obiettivo è ottimizzare l’intero processo, in particolare attraverso l’introduzione di una garanzia dello Stato di ultima istanza. Questo significa che lo Stato interviene come garante finale, rafforzando ulteriormente la solidità del sistema e aumentando la fiducia degli istituti di credito nel concedere finanziamenti a soggetti considerati a rischio.

Affrontare una crisi di liquidità è complesso, ma è fondamentale non cadere nella trappola dell’usura. Gli strumenti istituzionali come il Fondo di prevenzione offrono un supporto concreto, legale e sicuro per superare le difficoltà e ripartire.

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Di admin