Migliaia di consumatori che hanno estinto anticipatamente un finanziamento, come un prestito personale o una cessione del quinto, potrebbero avere diritto a un rimborso significativo. Questo diritto si fonda sulla storica sentenza “Lexitor” della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha stabilito un principio di equità a tutela dei risparmiatori contro prassi finanziarie spesso penalizzanti. L’estinzione anticipata di un debito deve comportare una riduzione del costo totale del credito, includendo non solo gli interessi ma anche tutte le altre spese sostenute.

Cosa stabilisce la sentenza Lexitor

La sentenza Lexitor, emessa nel 2019, ha chiarito un punto fondamentale a vantaggio dei consumatori. In caso di estinzione anticipata di un finanziamento, il cliente ha diritto alla riduzione del costo totale del credito. La novità più importante è che questa riduzione deve includere una quota proporzionale di tutti i costi sostenuti per il contratto, anche quelli che banche e finanziarie consideravano “up front”, ovvero pagati interamente al momento della stipula e non legati alla durata del prestito.

Prima di questa sentenza, gli istituti di credito tendevano a rimborsare solo i costi “recurring”, come gli interessi non ancora maturati, trattenendo interamente le spese iniziali. La Corte di Giustizia UE ha invece specificato che il diritto alla riduzione si applica a tutti gli oneri, indipendentemente dal fatto che la loro erogazione dipenda dalla durata del contratto. Questo principio è stato pienamente recepito e confermato anche dalla giurisprudenza italiana, consolidando il diritto dei consumatori.

Quali costi possono essere rimborsati

Il diritto al rimborso si estende a una vasta gamma di spese che compongono il costo totale del credito. Spesso i consumatori non sono consapevoli di quante e quali voci di costo possano essere recuperate in proporzione al periodo di ammortamento non goduto. È fondamentale verificare che nel conteggio estintivo siano state considerate tutte le spese rimborsabili.

Tra i costi che devono essere rimborsati proporzionalmente rientrano:

  • Spese di istruttoria della pratica;
  • Commissioni di intermediazione o di mediazione creditizia;
  • Costi per polizze assicurative obbligatorie (ad esempio, rischio vita e impiego);
  • Commissioni bancarie e finanziarie applicate all’inizio del rapporto;
  • Spese di incasso e gestione della pratica;
  • Qualsiasi altro onere accessorio pagato al momento della stipula del contratto.

In sostanza, ogni costo che il consumatore ha sostenuto per ottenere il finanziamento deve essere ridotto in caso di chiusura anticipata del rapporto.

Diritti e tutele per i consumatori: come agire

Tutti i consumatori che hanno estinto anticipatamente un prestito personale, una cessione del quinto dello stipendio o della pensione, o una delega di pagamento, possono verificare la propria posizione. Il diritto al rimborso è ormai consolidato, ma ottenerlo non è sempre automatico. Molti istituti di credito continuano a effettuare conteggi parziali, escludendo le spese “up front”.

Per verificare se si ha diritto a un rimborso, è consigliabile seguire questi passaggi:

  1. Recuperare la documentazione: è necessario avere a disposizione il contratto di finanziamento originale e il conteggio di estinzione anticipata fornito dalla banca o dalla finanziaria.
  2. Analizzare il conteggio: bisogna controllare attentamente se il rimborso calcolato include solo gli interessi non maturati o anche una quota di tutte le altre spese elencate nel contratto.
  3. Inviare un reclamo formale: qualora si riscontri un rimborso parziale o nullo delle spese accessorie, il primo passo è inviare un reclamo scritto all’istituto di credito tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) o raccomandata con avviso di ricevimento, chiedendo il ricalcolo e la restituzione delle somme dovute.
  4. Ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF): se l’istituto non risponde entro i termini previsti o fornisce una risposta negativa, è possibile presentare ricorso all’ABF, un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie efficace e a basso costo.

Dato che i calcoli possono essere complessi e richiedere competenze tecniche, rivolgersi a un’associazione di consumatori può semplificare l’intero processo e aumentare le probabilità di successo.

Se hai estinto anticipatamente un finanziamento, è importante verificare la correttezza dei rimborsi ricevuti. Potresti avere diritto a recuperare somme che ti spettano legittimamente. Non rinunciare a far valere i tuoi diritti.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin