L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha nuovamente agito a tutela dei consumatori, ordinando la cessazione dell’attività per cinque siti web che proponevano illegalmente polizze assicurative. Questa misura fa parte di un’azione costante di contrasto alle frodi online nel settore, un fenomeno che mette a rischio la sicurezza e il portafoglio di molti automobilisti.

I siti web oscurati dall’autorità

L’intervento dell’IVASS mira a bloccare l’operatività di portali che, senza alcuna autorizzazione, agiscono come intermediari assicurativi, vendendo coperture non valide. I consumatori che acquistano queste polizze si ritrovano a pagare per un servizio inesistente, circolando di fatto senza una copertura RC Auto valida e rischiando pesanti sanzioni.

Gli ultimi siti oggetto del provvedimento di chiusura sono i seguenti:

  • dvconsultingprime.com
  • ass.airoldiassicurazioniarona.it
  • rca.luceassicurazioni.it
  • brokergiorgionicolai.it
  • unipolsaicomo.com

L’oscuramento di questi portali da parte dei provider internet potrebbe richiedere alcuni giorni per essere pienamente effettivo. Con questi ultimi interventi, il numero di siti irregolari bloccati dall’autorità sale a diverse centinaia, a testimonianza della diffusione del problema.

Come funzionano le truffe delle polizze false

Le truffe assicurative online seguono spesso un modello riconoscibile. I truffatori creano siti web dall’aspetto professionale, utilizzando nomi e loghi che imitano quelli di compagnie assicurative o broker noti per ingannare i consumatori. L’elemento di attrazione principale è quasi sempre un prezzo estremamente vantaggioso per la polizza RC Auto, molto al di sotto delle medie di mercato.

Una volta che il consumatore contatta l’intermediario fasullo, la comunicazione avviene frequentemente tramite canali informali come WhatsApp o email generiche. Per il pagamento, vengono richiesti metodi difficili da tracciare, come ricariche di carte prepagate o bonifici su conti correnti esteri. A pagamento avvenuto, il cliente riceve documenti contraffatti che non hanno alcun valore legale, scoprendo la truffa solo in caso di controllo o, peggio, di incidente.

Guida pratica per riconoscere e evitare le frodi

Per proteggersi dalle false assicurazioni è fondamentale adottare alcune cautele prima di procedere a qualsiasi acquisto. La verifica delle informazioni è il passo più importante per evitare di cadere in una trappola. Ecco una lista di controlli essenziali da effettuare:

  • Verificare l’intermediario: Ogni intermediario assicurativo, fisico o digitale, deve essere iscritto al Registro Unico degli Intermediari (RUI), consultabile gratuitamente sul sito ufficiale dell’IVASS. Se il nome non compare nell’elenco, non è autorizzato a vendere polizze.
  • Controllare l’impresa assicurativa: Anche le compagnie di assicurazione devono essere autorizzate a operare in Italia. L’IVASS pubblica sul suo sito gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse.
  • Diffidare dei prezzi anomali: Un preventivo eccessivamente basso rispetto alla concorrenza dovrebbe essere un campanello d’allarme. Spesso nasconde una truffa.
  • Attenzione ai metodi di pagamento: Le compagnie regolari utilizzano sistemi di pagamento sicuri e tracciabili (come carte di credito su circuiti protetti o bonifici su conti italiani intestati all’impresa). Evitare assolutamente chi chiede pagamenti tramite ricariche di carte prepagate.
  • Analizzare il sito web: Un sito legittimo riporta sempre dati fiscali completi, come la Partita IVA, la sede legale e i contatti ufficiali (PEC, numero di telefono fisso). La mancanza di queste informazioni è un forte indizio di irregolarità.

Cosa fare se si è vittima di una truffa

Chi scopre di aver acquistato una polizza falsa deve agire tempestivamente. La prima conseguenza è che si sta circolando senza una copertura assicurativa valida, il che comporta sanzioni amministrative severe, incluso il sequestro del veicolo. È necessario quindi stipulare immediatamente una nuova polizza regolare per poter circolare.

In secondo luogo, è fondamentale denunciare la truffa subita alle Forze dell’Ordine, in particolare alla Polizia Postale, fornendo tutti i dettagli disponibili: l’indirizzo del sito web, i numeri di telefono, le conversazioni e le ricevute di pagamento. È utile anche segnalare il sito fraudolento direttamente all’IVASS tramite il suo portale.

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Di admin