L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) è intervenuto per bloccare l’attività di quattro siti internet che proponevano polizze assicurative in modo abusivo. Questa azione mira a proteggere i consumatori dal rischio crescente di truffe online, un fenomeno che sfrutta la ricerca di offerte convenienti per vendere coperture assicurative false o inesistenti.

I siti web oscurati dall’autorità

L’ordine di cessazione dell’attività di intermediazione assicurativa riguarda specificamente i portali che operavano senza le necessarie autorizzazioni. L’IVASS ha richiesto ai fornitori di servizi internet di oscurare l’accesso ai seguenti siti:

  • preventivi.b-brokersrl.it
  • www.rca.assicurazioninostress.it e rca.assicurazioninostress.it
  • www.assicurazionitacchi.it e assicurazionitacchi.it
  • www.rc.euroassionline.eu e rc.euroassionline.eu

Questi interventi si inseriscono in una più ampia strategia di contrasto all’abusivismo assicurativo. Con questi ultimi provvedimenti, il numero totale di siti bloccati dall’autorità di vigilanza ha raggiunto quota 288 da quando le è stato conferito il potere di oscuramento dei portali fraudolenti.

Come riconoscere e difendersi dalle polizze false

Le truffe assicurative online sono sempre più insidiose, ma esistono alcuni segnali di allarme e controlli preventivi che ogni consumatore dovrebbe effettuare prima di procedere al pagamento di una polizza, in particolare per l’RC Auto.

Verifiche preliminari essenziali

Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto online, è fondamentale seguire alcuni passaggi per accertarsi della legittimità dell’offerta:

  1. Controllo dell’intermediario: Verificare sempre che l’intermediario (broker, agenzia o sito web) sia regolarmente iscritto nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), consultabile sul sito ufficiale dell’IVASS. Se il nome non compare nell’elenco, si tratta di un operatore abusivo.
  2. Verifica dell’impresa assicurativa: Accertarsi che anche la compagnia di assicurazione menzionata nel contratto sia autorizzata a operare in Italia. L’IVASS pubblica gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse.
  3. Diffidare di prezzi anomali: Un prezzo eccessivamente basso rispetto alla media del mercato dovrebbe essere un campanello d’allarme. Spesso le offerte “troppo belle per essere vere” nascondono una truffa.
  4. Attenzione ai metodi di pagamento: Prestare massima attenzione se viene richiesto di pagare il premio tramite carte prepagate, ricaricabili o piattaforme di trasferimento di denaro non tracciabili. Gli intermediari regolari utilizzano quasi sempre conti correnti intestati alla società.
  5. Contatti e comunicazioni: Un intermediario legittimo fornisce sempre contatti chiari, come un numero di telefono fisso, un indirizzo email professionale e la sede legale. Diffidare di chi comunica solo tramite app di messaggistica come WhatsApp o social network.

Cosa fare se si è vittima di una truffa

Chi scopre di aver acquistato una polizza falsa si trova non solo ad aver perso il denaro versato, ma anche a circolare senza una valida copertura assicurativa, con tutte le gravi conseguenze legali e finanziarie che ne derivano. In questi casi, è cruciale agire immediatamente.

Il primo passo è sporgere denuncia presso la Polizia Postale o altre forze dell’ordine, fornendo tutti i dettagli possibili sulla truffa, inclusi il sito web, le email e le ricevute di pagamento. È inoltre importante segnalare il sito fraudolento direttamente all’IVASS, contribuendo così a prevenire che altri consumatori cadano nella stessa trappola. Infine, è necessario stipulare al più presto una nuova polizza assicurativa valida per poter circolare legalmente.

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Di admin