La piattaforma Piracy Shield, strumento chiave nella lotta alla pirateria digitale in Italia, amplia il suo campo d’azione. Inizialmente concepita per proteggere gli eventi sportivi in diretta, le sue funzionalità sono state estese anche al blocco di film, serie TV e contenuti musicali diffusi illegalmente. La decisione, approvata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), mira a rendere più efficace e rapido il contrasto alla violazione del diritto d’autore online.
Come funziona il nuovo Piracy Shield
Il potenziamento di Piracy Shield si basa sul meccanismo delle cosiddette “ingiunzioni dinamiche”. Questo sistema consente ai titolari dei diritti di segnalare le violazioni in tempo reale, ottenendo un blocco dell’accesso ai contenuti illeciti in tempi brevissimi. La novità principale è che questo intervento rapido, finora focalizzato sullo sport, si applica ora a una gamma più vasta di contenuti.
Nello specifico, la piattaforma può disabilitare l’accesso a contenuti pirata entro i primi trenta minuti dalla loro trasmissione. L’intervento riguarda:
- Eventi trasmessi in diretta (sportivi, concerti, ecc.).
- Prime visioni di opere cinematografiche e audiovisive.
- Programmi di intrattenimento.
- Opere di carattere sonoro e contenuti assimilabili.
Il blocco avviene a livello tecnico, impedendo agli utenti di raggiungere i siti web o i servizi che distribuiscono illecitamente i contenuti. Ciò si ottiene tramite il blocco della risoluzione dei nomi di dominio (DNS) e l’interruzione dell’instradamento del traffico di rete verso gli indirizzi IP identificati come sorgenti della pirateria.
Soggetti coinvolti e responsabilità
L’efficacia del sistema dipende dalla collaborazione e dalla responsabilità di diversi attori. Da un lato, i titolari dei diritti, le associazioni di categoria e le federazioni antipirateria sono legittimati a presentare le istanze di blocco tramite la piattaforma. Questi soggetti, definiti “segnalatori”, sono tenuti a operare con la massima diligenza e rigore per evitare errori.
Un rischio concreto è infatti l’overblocking, ovvero il blocco accidentale di siti o servizi legittimi. Per questo motivo, l’AGCOM ha previsto che, in caso di segnalazioni errate o di mancato rispetto delle regole, l’accreditamento alla piattaforma possa essere sospeso. D’altro canto, una vasta platea di operatori tecnologici è tenuta a eseguire tempestivamente gli ordini di blocco emessi dall’Autorità. Tra questi figurano:
- Fornitori di accesso a Internet (ISP).
- Servizi di hosting e di caching.
- Fornitori di servizi VPN.
- Gestori di servizi DNS pubblici.
- Motori di ricerca.
L’Autorità mantiene il potere di riesaminare i blocchi e può disporre lo sblocco di risorse inattive da almeno sei mesi. I segnalatori stessi possono richiedere in qualsiasi momento la rimozione di un blocco se la risorsa non è più utilizzata per attività illecite.
Cosa cambia per i consumatori
Per i consumatori, l’impatto principale di questa evoluzione sarà una maggiore difficoltà nell’accedere a siti e servizi che trasmettono illegalmente contenuti protetti dal diritto d’autore. L’obiettivo della normativa è rendere la fruizione di materiale pirata più complessa e intermittente, scoraggiandone la pratica.
È importante sottolineare che la misura è pensata per colpire chi distribuisce illegalmente i contenuti, non l’utente finale, sebbene quest’ultimo ne subisca l’effetto diretto non potendo più accedere a quel determinato servizio. Il sistema si inserisce in un quadro normativo più ampio, che include il Digital Services Act (DSA) europeo e la legge antipirateria nazionale, volto a creare un ambiente digitale più sicuro e a tutelare la proprietà intellettuale.
Per i fornitori di servizi di media audiovisivi che violano il diritto d’autore sono inoltre previsti specifici procedimenti sanzionatori, rafforzando ulteriormente l’impianto repressivo contro la pirateria.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org