L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’importante istruttoria nei confronti di alcune società del gruppo Revolut, mettendo in luce pratiche commerciali potenzialmente scorrette che riguardano sia i servizi bancari sia le offerte di investimento. Il procedimento si è concentrato sulla mancanza di trasparenza e su condotte che potrebbero ledere i diritti dei consumatori, limitando l’accesso ai loro fondi e fornendo informazioni incomplete.
Le pratiche contestate dall’Antitrust
L’indagine dell’AGCM ha esaminato diverse aree di operatività di Revolut, evidenziando criticità in tre ambiti principali. Le contestazioni mirano a verificare se la società abbia fornito ai clienti informazioni chiare, complete e tempestive, come richiesto dalla normativa a tutela del consumatore.
Le aree specifiche sotto esame includono:
- Servizi di investimento in azioni: Revolut avrebbe promosso la possibilità di investire senza commissioni, omettendo però di specificare in modo chiaro la presenza di altri costi e le limitazioni operative. Inoltre, non sarebbe stata data adeguata enfasi al fatto che molti investimenti a “zero commissioni” riguardano azioni frazionate, che comportano diritti e tutele differenti rispetto alle azioni intere, ad esempio in termini di diritto di voto e trasferibilità.
- Investimenti in criptovalute: Per un settore ad alto rischio come quello delle criptovalute, l’Autorità ha contestato la mancata chiarezza su strumenti essenziali di gestione del rischio. In particolare, non sarebbe stato spiegato che le impostazioni di stop-loss e take-profit, una volta definite, non possono essere modificate nel corso dell’investimento, limitando la capacità dell’utente di proteggere il proprio capitale.
- Servizi bancari e gestione del conto: L’istruttoria ha riguardato le modalità di sospensione e blocco dei conti. Revolut avrebbe agito in modo aggressivo, bloccando i fondi dei clienti senza un preavviso adeguato e senza fornire un’assistenza efficace, impedendo di fatto agli utenti di accedere al proprio denaro per periodi prolungati. Infine, è stata contestata la scarsa trasparenza sulle procedure per ottenere un IBAN italiano (IT) in sostituzione di quello lituano (LT).
Cosa rischiano i consumatori e quali sono i loro diritti
Le pratiche oggetto dell’istruttoria espongono i consumatori a rischi significativi. L’impossibilità di accedere ai propri fondi a causa di un blocco improvviso del conto può creare gravi disagi economici, mentre la carenza di informazioni chiare sugli investimenti può portare a decisioni finanziarie inconsapevoli e potenzialmente dannose.
È fondamentale ricordare che i consumatori hanno diritto a:
- Informazioni trasparenti: Ogni condizione contrattuale, costo, limitazione o rischio deve essere comunicato in modo chiaro e comprensibile prima della sottoscrizione di un servizio.
- Corretta esecuzione del contratto: La banca o l’intermediario finanziario non può modificare unilateralmente e senza preavviso le condizioni, né bloccare l’operatività di un conto senza una giusta causa prevista dal contratto.
- Assistenza adeguata: In caso di problemi, il cliente ha diritto a ricevere un supporto tempestivo ed efficace per risolvere la situazione e ottenere spiegazioni.
Come tutelarsi in caso di problemi
Se hai riscontrato difficoltà nella gestione del tuo conto Revolut, come blocchi ingiustificati o scarsa trasparenza, è importante agire per proteggere i tuoi diritti. Il primo passo è raccogliere tutta la documentazione disponibile, come email, screenshot delle comunicazioni con l’assistenza e l’estratto conto. Successivamente, è consigliabile inviare un reclamo formale alla società, descrivendo dettagliatamente il problema e richiedendo una soluzione. Se il problema non viene risolto, è possibile rivolgersi a un’associazione di consumatori per ricevere supporto qualificato.
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