L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’indagine approfondita su sette società di call center, accusate di utilizzare pratiche di telemarketing scorrette per promuovere contratti nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni. L’intervento, supportato dalla Guardia di Finanza, mira a contrastare un fenomeno diffuso che colpisce quotidianamente migliaia di consumatori con telefonate insistenti e informazioni ingannevoli.

Le pratiche commerciali sotto esame

Le indagini si concentrano su diverse condotte commerciali ritenute sleali. I call center coinvolti avrebbero contattato i consumatori fornendo informazioni fuorvianti sull’identità del chiamante, sullo scopo reale della telefonata e sulla convenienza economica delle offerte. Una delle tecniche più insidiose segnalate è il cosiddetto “CLI spoofing”, un sistema che permette di mascherare il numero di telefono reale da cui parte la chiamata, rendendo difficile per l’utente identificare e bloccare il chiamante.

Le società oggetto dei procedimenti istruttori sono:

  • Settore energia: Action S.r.l., Fire S.r.l., J.Wolf Consulting S.r.l. e Noma Trade S.r.l.
  • Settore telecomunicazioni: Entiende S.r.l., Nova Group S.r.l e My Phone S.r.l.

Le tecniche ingannevoli più comuni

Le modalità utilizzate per convincere i consumatori a cambiare fornitore o a sottoscrivere nuovi contratti sono varie e spesso basate su affermazioni false o parziali. Riconoscerle è il primo passo per proteggersi. Le strategie più diffuse emerse dalle segnalazioni includono diversi approcci a seconda del settore.

Nel settore dell’energia, gli operatori telefonici si presenterebbero spesso come dipendenti dell’attuale fornitore del cliente o persino come rappresentanti di autorità di regolazione. In altri casi, definirebbero le tariffe in vigore come poco convenienti o inventerebbero problematiche tecniche imminenti per spingere l’utente a stipulare un nuovo contratto di fornitura.

Per quanto riguarda le telecomunicazioni, le tattiche non sono meno aggressive. Durante le telefonate verrebbero prospettati falsi disservizi sulla linea o imminenti rincari di prezzo da parte dell’operatore attuale per indurre il consumatore a cambiare. Altre volte, i clienti vengono spinti ad attivare una nuova offerta sulla base di condizioni contrattuali particolarmente favorevoli che, alla prova dei fatti, si rivelano inesistenti o diverse da quelle promesse.

Come difendersi dal telemarketing aggressivo

Di fronte a chiamate commerciali insistenti o sospette, i consumatori non sono senza difese. Esistono strumenti e buone pratiche per proteggere i propri dati e i propri contratti da attivazioni non richieste. È fondamentale agire con prudenza e consapevolezza.

Ecco alcuni consigli pratici per tutelarsi:

  • Non fornire dati sensibili: Mai comunicare per telefono dati personali, codici cliente, codici POD (per l’energia elettrica), PDR (per il gas) o il codice di migrazione della linea telefonica. Questi dati sono sufficienti per attivare un nuovo contratto a vostra insaputa.
  • Verificare l’identità del chiamante: Chiedere sempre il nome dell’operatore e della società per cui chiama. In caso di dubbi, è meglio riagganciare e contattare il proprio fornitore attraverso i canali ufficiali per verificare la veridicità della chiamata.
  • Diffidare delle offerte urgenti: Le pressioni per una decisione immediata sono spesso un segnale di allarme. Un’offerta trasparente e legittima può essere valutata con calma. Chiedere sempre di ricevere la proposta per iscritto via email.
  • Usare il Registro Pubblico delle Opposizioni: Iscriversi a questo servizio gratuito permette di opporsi all’utilizzo del proprio numero di telefono per finalità di marketing da parte delle aziende.
  • Conoscere il diritto di ripensamento: Per i contratti conclusi a distanza, come quelli telefonici, la legge prevede un diritto di recesso gratuito entro 14 giorni, senza dover fornire alcuna motivazione.

La vigilanza e la conoscenza dei propri diritti sono le armi più efficaci contro le pratiche commerciali scorrette. Essere informati sulle tecniche usate dai call center aggressivi è fondamentale per evitare contratti non richiesti e spiacevoli sorprese in bolletta.

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Di admin