L’INPS ha fornito le indicazioni operative per accedere ai nuovi incentivi all’assunzione destinati a giovani e donne, introdotti con il Decreto Legge n. 60/2024, noto come “Decreto Coesione”. Queste misure mirano a stimolare l’occupazione stabile attraverso significativi sgravi contributivi per i datori di lavoro privati che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformano contratti a termine.
Cosa prevedono i nuovi incentivi per l’occupazione
Le nuove agevolazioni consistono in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, ad esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL. L’obiettivo è ridurre il costo del lavoro per le aziende che scelgono di investire su due categorie specifiche di lavoratori: i giovani sotto i 35 anni e le donne considerate svantaggiate secondo precisi criteri normativi. L’incentivo si applica sia alle nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato sia alla stabilizzazione di rapporti di lavoro a tempo determinato.
Il Bonus Giovani: requisiti e vantaggi
Il “Bonus Giovani” è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono personale con età inferiore ai 35 anni. Per poter beneficiare dell’incentivo, il lavoratore assunto non deve essere mai stato occupato con un contratto di lavoro a tempo indeterminato nel corso della sua vita lavorativa. L’agevolazione offre un esonero contributivo completo per un periodo massimo di 24 mesi.
Ecco i punti chiave del Bonus Giovani:
- Beneficiari: Datori di lavoro privati.
- Lavoratori interessati: Giovani con meno di 35 anni che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato.
- Vantaggio: Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
- Durata: Massimo 24 mesi.
- Limite massimo dell’esonero: 500 euro al mese, per un totale di 6.000 euro annui.
Il Bonus Donne: a chi si rivolge e come funziona
Il “Bonus Donne” è una misura pensata per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro di donne di qualsiasi età che si trovano in condizioni di svantaggio. Anche in questo caso, l’incentivo consiste in un esonero totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un massimo di 24 mesi. Le condizioni di svantaggio includono diverse casistiche, tra cui donne disoccupate da lungo tempo o residenti in aree con tassi di occupazione particolarmente bassi.
Le caratteristiche principali del Bonus Donne sono:
- Beneficiari: Datori di lavoro privati.
- Lavoratrici interessate: Donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi (se residenti in regioni svantaggiate) o da almeno 24 mesi (su tutto il territorio nazionale).
- Vantaggio: Sgravio contributivo totale per il datore di lavoro.
- Durata: Fino a 24 mesi.
- Limite massimo dell’esonero: 650 euro al mese, per un totale di 8.000 euro annui.
Come accedere agli sgravi: le indicazioni operative
Con la pubblicazione delle circolari attuative, l’INPS ha definito le procedure che i datori di lavoro devono seguire per richiedere e fruire degli incentivi. Le aziende interessate devono inoltrare un’apposita domanda telematica all’istituto, che verificherà la sussistenza dei requisiti e la disponibilità dei fondi stanziati. È fondamentale che il datore di lavoro sia in regola con gli obblighi contributivi (regolarità del DURC) e rispetti le normative sul lavoro. L’accoglimento delle istanze è subordinato alla capienza delle risorse finanziarie dedicate a queste misure, seguendo un ordine cronologico di presentazione delle domande.
Questi bonus rappresentano un’opportunità concreta per le imprese di ampliare il proprio organico con costi ridotti, contribuendo al contempo a contrastare la disoccupazione giovanile e la disparità di genere nel mondo del lavoro.
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