L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha approvato le linee guida definitive per i sistemi di verifica della maggiore età degli utenti online. Questa misura, introdotta con la delibera 96/25/CONS, attua le disposizioni della legge 159/2023, nota come “Decreto Caivano”, con l’obiettivo primario di rafforzare la protezione dei minori dai contenuti potenzialmente dannosi presenti sul web.

Come funzionerà il nuovo sistema di verifica dell’età

Le nuove regole impongono a piattaforme di condivisione video e siti web che offrono contenuti riservati a un pubblico adulto di implementare sistemi di “age assurance” o “age verification”. Questi sistemi non saranno gestiti direttamente dai siti, ma da soggetti terzi, indipendenti e certificati, per garantire imparzialità e sicurezza.

Il processo si basa su due passaggi distinti per ogni sessione di utilizzo:

  1. Identificazione: L’utente deve prima dimostrare la propria identità attraverso strumenti sicuri.
  2. Autenticazione: Successivamente, il sistema autentica l’utente per confermare che la persona che accede al servizio è la stessa che è stata identificata.

Per facilitare questa procedura, gli utenti potranno avvalersi di applicazioni specifiche installate sui propri dispositivi, come app collegate a un portafoglio di identità digitale. Tramite queste app, sarà possibile generare una “prova dell’età” certificata da fornire al sito o alla piattaforma, senza dover ripetere l’intero processo di identificazione ogni volta.

Tutela della privacy e il meccanismo del “doppio anonimato”

Una delle maggiori preoccupazioni legate alla verifica dell’età riguarda la privacy degli utenti. Per rispondere a questa esigenza, le linee guida di AGCOM introducono un meccanismo di “doppio anonimato”, progettato per minimizzare la raccolta e la condivisione di dati personali.

Questo sistema garantisce che:

  • Il fornitore del servizio di verifica dell’età (il soggetto terzo certificato) non possa sapere per quale sito o piattaforma l’utente sta richiedendo la prova della maggiore età.
  • Il sito o la piattaforma che richiede la verifica riceva solo la conferma che l’utente è maggiorenne, senza accedere ad alcun dato identificativo personale come nome, cognome o data di nascita.

Questo approccio assicura un elevato livello di protezione dei dati, impedendo la creazione di profili dettagliati sulle abitudini di navigazione degli utenti legati alla loro identità reale.

Principi guida e requisiti per le piattaforme

AGCOM ha adottato un approccio tecnologicamente neutrale, lasciando alle piattaforme la libertà di scegliere la soluzione tecnica che preferiscono, a condizione che rispetti una serie di principi e requisiti fondamentali. Ogni sistema di verifica dovrà essere:

  • Proporzionato: L’impatto sui diritti degli utenti deve essere bilanciato rispetto all’obiettivo di protezione dei minori.
  • Rispettoso della privacy: Deve garantire la massima protezione dei dati personali.
  • Sicuro: Deve essere robusto dal punto di vista della sicurezza informatica per prevenire frodi o accessi non autorizzati.
  • Preciso ed efficace: Deve ridurre al minimo il margine di errore nella determinazione dell’età.
  • Accessibile e facile da usare: L’interfaccia deve essere intuitiva per tutti gli utenti.
  • Inclusivo e non discriminatorio: Non deve creare barriere per determinate categorie di persone.
  • Trasparente: Gli utenti devono ricevere informazioni chiare sul funzionamento del sistema.

Le piattaforme avranno sei mesi di tempo dalla pubblicazione della delibera per adeguarsi alle nuove disposizioni. Le regole, inoltre, potranno essere aggiornate in futuro per allinearsi agli orientamenti che verranno adottati dalla Commissione europea in materia.

Cosa cambia per i consumatori e le famiglie

L’introduzione di questi sistemi rappresenta un passo concreto per rendere internet un luogo più sicuro per i bambini e gli adolescenti. Per gli utenti adulti, comporterà un passaggio aggiuntivo per accedere a determinati contenuti, ma con la garanzia che la propria privacy sarà tutelata. Per i genitori, queste misure offrono uno strumento in più per il controllo parentale, impedendo l’accesso involontario dei minori a siti non appropriati.

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Di admin