L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha segnalato la circolazione di polizze fideiussorie contraffatte intestate a Chaucer Insurance Company Dac. Sebbene questa sia un’impresa di assicurazione regolarmente abilitata a operare in Italia, ha formalmente disconosciuto tali polizze, confermando di non emettere cauzioni nel nostro Paese. Questo avviso è fondamentale per proteggere consumatori e imprese da possibili truffe.
Il meccanismo della truffa assicurativa
La frode sfrutta il nome di un operatore legittimo per ingannare i clienti. Chaucer Insurance Company Dac è una compagnia con sede in Irlanda, autorizzata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi in diversi rami danni, inclusa la cauzione. Tuttavia, l’autorità di vigilanza irlandese ha comunicato all’IVASS che la società non svolge attività nel ramo fideiussorio sul territorio italiano. Di conseguenza, qualsiasi polizza di questo tipo presentata come emessa da Chaucer Insurance Company Dac è da considerarsi un falso.
I truffatori utilizzano il nome di società note per dare un’apparenza di credibilità alle loro offerte, inducendo le vittime a pagare premi per coperture assicurative inesistenti. Questo non solo causa un danno economico diretto, ma lascia anche il contraente privo della garanzia richiesta.
Come verificare l’autenticità di una polizza
Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto assicurativo e, soprattutto, prima di effettuare qualsiasi pagamento, è essenziale adottare alcune precauzioni. L’IVASS mette a disposizione diversi strumenti gratuiti per consentire ai consumatori di verificare la regolarità di imprese e intermediari. È una buona pratica controllare sempre le informazioni ricevute.
Ecco i passaggi consigliati per una verifica completa:
- Controllare gli elenchi ufficiali: Sul sito dell’IVASS sono disponibili gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia. È il primo passo per assicurarsi che la compagnia esista e sia autorizzata.
- Verificare l’intermediario: Qualsiasi soggetto che propone una polizza deve essere iscritto al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), anch’esso consultabile online. Se il nome del proponente non compare nel registro, è un segnale di allarme.
- Consultare gli avvisi IVASS: L’Autorità pubblica regolarmente avvisi su casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi. Una rapida ricerca in questa sezione può prevenire una truffa.
- Diffidare di offerte anomale: Prezzi eccessivamente bassi, richieste di pagamento tramite canali non tracciabili o una comunicazione poco professionale sono spesso indizi di un tentativo di frode.
Diritti e tutele per i consumatori
Chiunque abbia dubbi sulla validità di un preventivo o di una polizza non dovrebbe procedere al pagamento. È importante ricordare che un contratto stipulato con un soggetto non autorizzato è nullo, e il premio versato potrebbe essere perso senza alcuna possibilità di ottenere la copertura assicurativa. Se si sospetta di essere entrati in contatto con un’offerta fraudolenta, è fondamentale interrompere ogni comunicazione e non fornire dati personali o bancari.
Nel caso in cui si sia già stati vittima di una truffa, è necessario sporgere denuncia presso le Forze dell’Ordine e segnalare l’accaduto all’IVASS. Conservare tutta la documentazione, come email, messaggi e ricevute di pagamento, è cruciale per supportare la denuncia e le eventuali azioni legali successive.
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