Due distinti e tragici eventi, uno a Salerno e l’altro a Roma, hanno sollevato seri interrogativi sulla sicurezza e l’efficacia delle cure mediche, portando alla presentazione di esposti in Procura per fare luce su possibili casi di malasanità. Le vicende riguardano il decesso di due donne in circostanze che richiedono un approfondito accertamento delle responsabilità.
Il caso di Salerno: un decesso dopo ore di attesa in ospedale
A Salerno, una donna di 41 anni, Cristina Pagliarulo, è deceduta all’ospedale “Ruggi” in seguito a quello che viene descritto come un calvario. Secondo le prime ricostruzioni, la paziente si era presentata al Pronto Soccorso durante la notte, lamentando forti dolori addominali. Dopo la somministrazione di antidolorifici, sarebbe stata dimessa dopo circa tre ore.
Tuttavia, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, costringendola a tornare nella stessa struttura ospedaliera. Solo a questo punto sarebbe stata sottoposta a una TAC addominale, che avrebbe rivelato una condizione gravissima: un’ischemia intestinale. Nonostante la diagnosi richiedesse un intervento chirurgico d’urgenza, l’operazione sarebbe stata eseguita solo dopo diverse ore, un ritardo che potrebbe essersi rivelato fatale. L’indagine mira a chiarire se un intervento più tempestivo avrebbe potuto salvare la vita della donna e se vi siano state lacune procedurali nella gestione del caso.
Tragedia a Roma dopo un intervento di chirurgia estetica
Un secondo caso riguarda una donna di 62 anni, Simonetta Kalfus, deceduta all’ospedale “Grassi” di Ostia a seguito di complicazioni insorte dopo un intervento di liposuzione. L’operazione era stata eseguita in una clinica privata della capitale e, nei giorni successivi, la paziente aveva iniziato a manifestare sintomi preoccupanti come forti dolori e febbre.
Inizialmente ricoverata presso un’altra struttura, le sue condizioni si sono aggravate al punto da rendere necessario il trasferimento all’ospedale di Ostia, dove è arrivata in uno stato critico. Ricoverata in terapia intensiva, la donna è entrata in coma vegetativo fino al decesso. L’attenzione degli inquirenti si concentra sulla gestione clinica dell’intervento di chirurgia estetica e sulle cure post-operatorie fornite dalla struttura privata, per accertare se tutte le procedure siano state seguite correttamente e se vi siano state negligenze.
Diritti del paziente e tutele in caso di malasanità
Questi episodi evidenziano l’importanza per i cittadini di conoscere i propri diritti e gli strumenti di tutela in caso di presunti errori medici. Quando si sospetta un caso di malasanità, ovvero un danno alla salute causato da negligenza, imprudenza o incompetenza del personale sanitario, è possibile intraprendere diverse azioni per ottenere giustizia e un eventuale risarcimento.
I passaggi fondamentali per tutelarsi includono:
- Richiesta della cartella clinica: È il primo documento da acquisire. Contiene tutte le informazioni sul percorso diagnostico e terapeutico del paziente ed è essenziale per ricostruire l’accaduto.
- Consulenza medico-legale: Affidarsi a un medico legale è cruciale per una valutazione tecnica del caso. Questo specialista può determinare se vi siano stati effettivamente errori o omissioni da parte dei sanitari.
- Segnalazione e denuncia: Presentare un esposto o una denuncia alle autorità giudiziarie avvia le indagini per accertare eventuali responsabilità, sia a livello civile che penale.
- Azione per il risarcimento del danno: Se viene accertato un danno causato da un errore medico, il paziente o i suoi familiari hanno diritto a richiedere un risarcimento per i danni subiti, sia fisici che morali.
È fondamentale agire con tempestività e raccogliere tutta la documentazione disponibile per supportare la propria posizione. La trasparenza e l’accertamento delle responsabilità non solo tutelano le singole vittime, ma contribuiscono a migliorare la qualità e la sicurezza dell’intero sistema sanitario.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org