L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha concesso le prime autorizzazioni per la trasmissione di canali televisivi in modalità FAST, acronimo di Free Ad-supported Streaming Television. Questa decisione segna un passo fondamentale per l’evoluzione del panorama mediatico italiano, introducendo ufficialmente un modello di fruizione dei contenuti già diffuso all’estero. I primi canali a ricevere il via libera sono stati “Soap Latino” e “Soap Turco”, gestiti dalla società Fast Channel Network S.r.l., delineando un futuro in cui la televisione via internet gratuita e lineare si affiancherà ai servizi tradizionali e on-demand.

Cosa sono i FAST Channels: la TV gratuita via Internet

I FAST channels rappresentano una sintesi tra la televisione tradizionale e lo streaming moderno. A differenza di piattaforme come Netflix o Prime Video, che offrono cataloghi di contenuti da vedere su richiesta (on-demand), i canali FAST trasmettono una programmazione lineare, con un palinsesto predefinito proprio come i canali del digitale terrestre. La loro principale caratteristica è il modello di business: la visione è completamente gratuita per l’utente, in quanto i costi sono coperti interamente dagli introiti pubblicitari inseriti durante la trasmissione.

Per accedere a questi canali non è necessario un abbonamento, ma sono indispensabili due elementi:

  • Una connessione a Internet stabile e sufficientemente veloce.
  • Un dispositivo compatibile, come una Smart TV, un computer, uno smartphone o un set-top box collegato alla rete.

Questo modello apre le porte a un’offerta televisiva potenzialmente illimitata, con canali tematici e di nicchia che possono raggiungere il pubblico senza i costi e le barriere tecnologiche del broadcast tradizionale, come quello terrestre o satellitare.

La decisione di Agcom e il nuovo quadro normativo

La delibera di Agcom non è un semplice atto formale, ma l’applicazione di un nuovo quadro regolamentare (delibera n. 295/23/CONS) pensato per governare l’espansione dei servizi media audiovisivi su protocollo IP. La normativa stabilisce che ogni canale FAST, identificato dal suo specifico palinsesto, debba ricevere una singola autorizzazione per poter operare. Questa scelta ha un’implicazione strategica fondamentale: equiparare i nuovi operatori streaming ai fornitori di servizi media tradizionali.

Includere i FAST channels nella stessa cornice disciplinare della televisione classica significa sottoporli a obblighi e tutele precise. L’obiettivo è garantire un mercato equo e, soprattutto, proteggere i consumatori. La regolamentazione assicura che anche questi nuovi attori rispettino le norme in materia di pluralismo, trasparenza pubblicitaria e protezione dei minori, creando un ambiente di visione sicuro e affidabile.

Cosa cambia per i consumatori: vantaggi e tutele

L’arrivo dei canali FAST autorizzati da Agcom porta con sé importanti novità per gli spettatori italiani. Il vantaggio più evidente è l’aumento dell’offerta di contenuti gratuiti, che si affiancano alla programmazione del digitale terrestre e alle piattaforme a pagamento. Questo permette di accedere a una maggiore varietà di programmi, spesso specializzati in generi specifici, come dimostrano i primi due canali autorizzati dedicati alle soap opera.

Tuttavia, l’aspetto più rilevante per i consumatori è il livello di protezione garantito dalla supervisione di Agcom. La regolamentazione assicura che i canali FAST debbano rispettare standard precisi, tra cui:

  • Limiti alla pubblicità: Le interruzioni pubblicitarie devono seguire regole chiare per non essere eccessivamente invasive, simili a quelle previste per la TV tradizionale.
  • Tutela dei minori: I contenuti trasmessi devono essere conformi alle normative sulla protezione dei più piccoli, con apposite segnalazioni e restrizioni sugli orari di programmazione.
  • Trasparenza e correttezza: Gli editori sono responsabili dei contenuti trasmessi e devono rispettare le norme sul pluralismo dell’informazione e sulla comunicazione commerciale.
  • Diritto di rettifica: I cittadini hanno il diritto di chiedere una rettifica in caso di diffusione di notizie false o lesive della propria reputazione.

In sintesi, l’intervento di Agcom garantisce che la crescita di questo nuovo mercato avvenga in modo ordinato, trasformando i FAST channels da un fenomeno puramente tecnologico a un servizio media a tutti gli effetti, con diritti e doveri chiari sia per gli operatori che per gli utenti.

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Di admin