L’Assegno Unico e Universale (AUU) rappresenta una delle principali misure di sostegno economico per le famiglie con figli a carico in Italia. L’INPS monitora costantemente l’erogazione di questa prestazione attraverso il suo Osservatorio Statistico, che fornisce un quadro dettagliato sul numero di beneficiari e sugli importi corrisposti. Analizzare questi dati è fondamentale per comprendere l’impatto della misura e le sue modalità di applicazione.

I dati aggiornati dell’Osservatorio INPS

Secondo i dati più recenti pubblicati dall’INPS, l’Assegno Unico continua a raggiungere milioni di famiglie in tutto il Paese. Nel primo mese dell’anno, sono stati erogati circa 1,6 miliardi di euro a quasi 6 milioni di nuclei familiari, per un totale di oltre 9 milioni di figli. Questo conferma la natura universale della misura, pensata per coprire una vasta platea di beneficiari. Dalla sua introduzione a marzo 2022, l’importo complessivo erogato ha superato i 33 miliardi di euro, a testimonianza del ruolo centrale che l’AUU riveste nel sistema di welfare nazionale.

Ecco una sintesi dei principali dati numerici:

  • Nuclei familiari beneficiari: circa 5,9 milioni al mese.
  • Figli coperti dalla misura: circa 9,3 milioni al mese.
  • Erogazione mensile: circa 1,6 miliardi di euro.
  • Importo totale erogato da marzo 2022: oltre 33 miliardi di euro.

Come viene calcolato l’importo dell’assegno

L’importo dell’Assegno Unico Universale non è fisso, ma varia in base alla condizione economica del nucleo familiare, misurata attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Le famiglie con un ISEE più basso ricevono un importo maggiore per ciascun figlio, mentre l’importo si riduce progressivamente all’aumentare del valore ISEE. L’importo medio per figlio si attesta intorno ai 170 euro.

La forbice degli importi va da un minimo, erogato a chi non presenta l’ISEE o supera la soglia massima prevista dalla normativa (attualmente oltre 45.000 euro), a un massimo per le famiglie con ISEE nella fascia più bassa (inferiore a circa 17.000 euro). È quindi essenziale presentare una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) aggiornata per ottenere il calcolo corretto dell’assegno spettante.

Informazioni pratiche per i consumatori

Per i cittadini che beneficiano o intendono richiedere l’Assegno Unico, è utile conoscere alcuni aspetti pratici. Le erogazioni avvengono mensilmente, di norma nella seconda metà del mese. Per i nuovi richiedenti, l’INPS ha introdotto un servizio innovativo: una video guida personalizzata che illustra i dettagli della prestazione.

Questo strumento, notificato tramite l’area riservata MyInps, SMS, e-mail e le app IO e INPS Mobile, spiega chiaramente:

  • Le tempistiche del primo pagamento.
  • I criteri di calcolo dell’importo.
  • Le eventuali maggiorazioni a cui si ha diritto.
  • Le modalità per modificare i dati di pagamento.

Questo servizio mira a rendere più trasparente e comprensibile il processo per le famiglie che si avvicinano per la prima volta a questa misura di sostegno.

Per non perdere il diritto a un importo commisurato alla propria situazione economica, è fondamentale rinnovare l’ISEE ogni anno. In assenza di un ISEE valido, l’INPS erogherà l’importo minimo previsto per legge.

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Di admin