L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha pubblicato l’aggiornamento mensile del prezzo del gas naturale per i clienti che rientrano nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità. Per il mese di febbraio, il valore della materia prima ha registrato un aumento, incidendo direttamente sull’importo delle bollette per le famiglie più fragili.

Come viene calcolato il prezzo del gas per i clienti vulnerabili

Con la fine del mercato tutelato del gas, è stato introdotto il Servizio di Tutela della Vulnerabilità per proteggere specifiche categorie di consumatori. Per questi utenti, il prezzo non è fisso, ma varia mensilmente in base all’andamento del mercato all’ingrosso.

ARERA calcola il costo della materia prima gas, identificato dalla componente CMEM,m, basandosi sulla media dei prezzi registrati nel mese precedente sul mercato italiano, il Punto di Scambio Virtuale (PSV). Questo meccanismo lega la bolletta ai costi di approvvigionamento reali, con aggiornamenti pubblicati entro i primi giorni lavorativi di ogni mese. Per il mese di febbraio, il prezzo della sola materia prima gas è stato fissato a 52,91 €/MWh, segnando un rialzo rispetto al valore di gennaio.

Chi rientra nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità

Il servizio non è accessibile a tutti, ma è riservato a nuclei familiari in cui è presente almeno una persona che soddisfa determinati requisiti di vulnerabilità. Comprendere chi ha diritto a questa tutela è fondamentale per sapere se si è interessati da queste variazioni di prezzo. I clienti domestici considerati vulnerabili sono coloro che rispettano almeno una delle seguenti condizioni:

  • Si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio, percettori di bonus sociale).
  • Rientrano tra i soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/92.
  • Le utenze servono un’abitazione di emergenza a seguito di eventi calamitosi.
  • Hanno un’età superiore ai 75 anni.

Questi utenti sono stati automaticamente trasferiti in questo servizio di tutela o hanno la facoltà di richiederlo in qualsiasi momento, se ne maturano i requisiti.

Impatto in bolletta e diritti dei consumatori

L’aumento del costo della materia prima si traduce in un incremento della voce “Spesa per la materia gas naturale” presente in bolletta. È importante ricordare che questo è solo uno dei componenti del costo totale. La bolletta finale include anche altre voci, come le spese per il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte, che non sono direttamente influenzate dalla variazione mensile del PSV.

Per i consumatori vulnerabili, è essenziale monitorare questi aggiornamenti per comprendere l’evoluzione della propria spesa energetica. Sebbene non sia possibile controllare le fluttuazioni del mercato, è un proprio diritto ricevere bollette chiare e trasparenti che dettaglino ogni voce di costo. In caso di dubbi sulla correttezza degli importi fatturati o sulla propria appartenenza alla categoria dei vulnerabili, è possibile rivolgersi a sportelli di assistenza specializzati.

Comprendere i meccanismi di formazione del prezzo è il primo passo per essere consumatori consapevoli e tutelare i propri diritti, specialmente in un contesto di mercato energetico in continua evoluzione.

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Di admin