L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha diffuso i dati consuntivi per il 2024 relativi all’Assegno Unico e Universale (AUU), la misura di sostegno economico per le famiglie con figli a carico. Il bilancio annuale evidenzia un impegno finanziario crescente, con un totale di 19,8 miliardi di euro erogati, a beneficio di quasi 6,4 milioni di nuclei familiari e oltre 10 milioni di figli.
I numeri chiave dell’Assegno Unico nel 2024
I dati pubblicati dall’Osservatorio Statistico dell’INPS mostrano una crescita costante della spesa per questa prestazione. I 19,8 miliardi di euro del 2024 rappresentano un aumento significativo rispetto ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi del 2022, anno di introduzione della misura. Questo trend conferma il ruolo centrale dell’AUU nel sistema di welfare italiano.
Nel dettaglio, i beneficiari sono stati:
- 6.365.693 nuclei familiari;
- 10.088.598 figli coperti dalla prestazione.
Questi numeri testimoniano la vasta platea di cittadini interessati dalla misura, pensata per fornire un supporto concreto e continuativo alla genitorialità.
Come viene calcolato l’importo
L’importo dell’Assegno Unico Universale non è fisso, ma varia in base alla condizione economica del nucleo familiare, misurata attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). La logica è progressiva: le famiglie con un reddito più basso ricevono un importo maggiore. A dicembre 2024, l’importo medio per figlio si è attestato a 172 euro.
Le fasce di reddito determinano l’importo specifico:
- Importo massimo: circa 222 euro per figlio, destinato ai nuclei con un ISEE fino a 17.090,61 euro.
- Importo minimo: circa 57 euro per figlio, che spetta a chi non presenta un ISEE valido o supera la soglia massima di 45.574,96 euro.
Oltre all’importo base, sono previste delle maggiorazioni per situazioni specifiche, come famiglie numerose, figli con disabilità, madri di età inferiore ai 21 anni o nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano.
Informazioni pratiche per i consumatori
Per accedere all’Assegno Unico o per garantirsi l’importo corretto, è fondamentale seguire alcune procedure. La gestione della prestazione è interamente affidata all’INPS e avviene principalmente tramite i canali telematici dell’ente.
L’importanza dell’ISEE aggiornato
Il documento chiave per il calcolo dell’assegno è l’ISEE. È indispensabile che le famiglie presentino ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per ottenere l’importo corrispondente alla propria fascia di reddito. In assenza di un ISEE valido, l’INPS eroga automaticamente l’importo minimo previsto dalla legge. Pertanto, si consiglia di verificare la scadenza del proprio ISEE e di rinnovarlo tempestivamente per non subire decurtazioni.
Calendario dei pagamenti
Generalmente, l’INPS accredita le somme dell’Assegno Unico a partire dalla metà di ogni mese. Le date precise possono variare di qualche giorno e sono comunicate mensilmente dall’Istituto. I nuovi richiedenti o coloro che hanno subito variazioni ricevono solitamente il pagamento verso la fine del mese di competenza.
L’Assegno Unico Universale si conferma una misura fondamentale per il sostegno al reddito delle famiglie italiane. Conoscerne il funzionamento e gli adempimenti necessari è il primo passo per tutelare i propri diritti e accedere pienamente al beneficio.
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