L’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico rappresenta un sostegno fondamentale per molte famiglie. Come ogni anno, l’INPS ha definito le modalità operative e gli importi aggiornati per l’annualità in corso. Le novità principali riguardano il rinnovo delle domande, la necessità di aggiornare l’ISEE e l’adeguamento delle somme all’inflazione.

Come funziona il rinnovo automatico delle domande

Una delle principali semplificazioni per i cittadini riguarda il rinnovo della prestazione. Le famiglie che già beneficiano dell’Assegno Unico e la cui domanda è stata accolta non devono presentare una nuova richiesta. Il pagamento delle mensilità prosegue in modo automatico.

Tuttavia, è indispensabile comunicare all’INPS eventuali variazioni significative del nucleo familiare che potrebbero influire sul calcolo dell’importo. Tra queste rientrano:

  • La nascita di un nuovo figlio.
  • Il raggiungimento della maggiore età o il cambiamento della condizione di uno dei figli.
  • Modifiche relative alla disabilità.
  • Variazioni nella composizione del nucleo familiare.

In questi casi, è necessario integrare la domanda già presentata per garantire la corretta erogazione del beneficio.

L’importanza di aggiornare l’ISEE: scadenze e conseguenze

Per ricevere l’importo dell’Assegno Unico adeguato alla propria situazione economica, è obbligatorio presentare un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) aggiornato. Senza un ISEE valido per l’anno in corso, a partire dal mese di marzo l’INPS erogherà solo l’importo minimo previsto dalla legge.

È fondamentale agire tempestivamente. Chi presenta la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE entro il 30 giugno avrà diritto agli eventuali arretrati a partire da marzo. Dopo tale data, invece, l’importo verrà adeguato solo dal mese di presentazione dell’ISEE, senza recuperare le somme perse. La richiesta dell’ISEE può essere effettuata tramite il Portale Unico ISEE sul sito dell’INPS, l’applicazione INPS Mobile o rivolgendosi a un CAF o a un patronato.

Importi e maggiorazioni per l’anno in corso

Gli importi dell’Assegno Unico e le relative soglie ISEE sono stati adeguati all’aumento del costo della vita. Questo si traduce in un aumento sia dell’importo base sia delle maggiorazioni previste per specifiche situazioni familiari. Le principali novità includono:

  • Rivalutazione generale: L’importo mensile per ogni figlio e le soglie ISEE di riferimento sono stati rivalutati in base all’indice dei prezzi al consumo.
  • Maggiorazione per i figli più piccoli: È previsto un incremento del 50% dell’assegno per i figli di età inferiore a un anno.
  • Sostegno alle famiglie numerose: Per i nuclei con almeno tre figli, è confermato un aumento del 50% per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, a condizione che l’ISEE non superi una determinata soglia. Per le famiglie con quattro o più figli, è prevista una maggiorazione forfettaria mensile.

Questi adeguamenti assicurano che il sostegno economico sia proporzionato sia alla composizione del nucleo familiare sia alla sua condizione economica.

Cosa fare per non perdere il diritto

Per assicurarsi di ricevere l’importo corretto dell’Assegno Unico, è consigliabile seguire alcuni passaggi pratici. Innanzitutto, verificare se la propria situazione familiare è cambiata rispetto all’anno precedente e, in caso affermativo, aggiornare la domanda. Il passo più importante è attivarsi subito per ottenere l’ISEE 2024, evitando così di percepire l’importo minimo a partire da marzo. Infine, è utile controllare i pagamenti mensili per assicurarsi che gli importi siano corretti.

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Di admin