L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli definitivi per due adempimenti fiscali fondamentali: la Certificazione Unica 2025 e la Dichiarazione annuale IVA 2025. Questi documenti sono cruciali per lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e imprese, in quanto certificano i redditi percepiti e riepilogano le operazioni soggette a Imposta sul Valore Aggiunto relative all’anno precedente. Le versioni di quest’anno introducono diverse novità che riflettono le modifiche normative intervenute nel corso del 2024.

Le principali novità della Certificazione Unica 2025

La Certificazione Unica (CU) è il documento che i sostituti d’imposta, come i datori di lavoro, devono rilasciare ai percettori di reddito per attestare le somme corrisposte. Il modello CU 2025, relativo ai redditi del 2024, è stato aggiornato per accogliere importanti cambiamenti fiscali e agevolazioni, con un impatto diretto su diverse categorie di contribuenti.

Cosa cambia per lavoratori e collaboratori

Le principali modifiche introdotte nel nuovo modello riguardano specifiche misure di sostegno al reddito e l’adeguamento a nuove normative di settore. Ecco i punti salienti:

  • Bonus Tredicesima: Trova spazio nel modello l’indennità una tantum fino a 100 euro, riconosciuta nel 2024 ai lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 28.000 euro, coniuge e almeno un figlio a carico, e un’imposta lorda superiore alle detrazioni spettanti.
  • Lavoro Sportivo: La CU 2025 si adegua alla riforma del lavoro sportivo, con sezioni dedicate alla gestione dei nuovi regimi fiscali per i compensi erogati a lavoratori sportivi nel settore dilettantistico e professionistico.
  • Fringe Benefit: Il modello recepisce le nuove soglie di esenzione per i beni e servizi forniti ai dipendenti, con particolare attenzione ai limiti più elevati previsti per i lavoratori con figli a carico.
  • Settore Turismo e Sanità: Sono state inserite sezioni specifiche per il trattamento integrativo speciale destinato ai lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale, e per l’imposta sostitutiva applicata ai compensi per prestazioni aggiuntive del personale sanitario.

Aggiornamenti per la Dichiarazione Annuale IVA 2025

Anche i modelli per la Dichiarazione annuale IVA 2025, da presentare per l’anno d’imposta 2024, sono stati aggiornati. Sono disponibili sia il modello standard sia la versione semplificata “IVA Base”, pensata per i contribuenti con operazioni non complesse che rientrano nel regime ordinario.

La novità più rilevante si trova nel quadro VO, dedicato alla comunicazione delle opzioni e delle revoche. Le modifiche sono state introdotte per permettere una corretta gestione delle scelte fiscali da parte di specifiche categorie di soggetti, tra cui:

  • Organizzazioni di volontariato (ODV) e Associazioni di promozione sociale (APS) che hanno optato per l’applicazione delle regole speciali IVA.
  • Imprese agricole giovanili che beneficiano del regime agevolato.

Questi aggiornamenti garantiscono che le dichiarazioni siano allineate alle normative specifiche che regolano il Terzo Settore e l’agricoltura.

Scadenze e adempimenti: cosa devono sapere i contribuenti

Comprendere le novità dei modelli è importante, ma rispettare le scadenze è fondamentale per evitare sanzioni. Sebbene le date possano subire lievi variazioni di anno in anno, i termini principali per questi adempimenti sono generalmente consolidati.

Certificazione Unica 2025

Per i sostituti d’imposta, la scadenza per la trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate e per la consegna della copia al lavoratore o percipiente è fissata al 16 marzo. Se il giorno di scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Dichiarazione Annuale IVA 2025

La presentazione della Dichiarazione IVA relativa all’anno 2024 deve essere effettuata in via telematica nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2025. È essenziale per imprese e professionisti rispettare questo intervallo per comunicare correttamente il proprio debito o credito d’imposta.

È consigliabile per tutti i contribuenti, sia dipendenti che titolari di partita IVA, esaminare con attenzione i documenti fiscali ricevuti e prepararsi per tempo agli adempimenti. Verificare la correttezza dei dati riportati nella Certificazione Unica è il primo passo per una corretta compilazione della propria dichiarazione dei redditi. In caso di dubbi o situazioni complesse, è sempre opportuno rivolgersi a un intermediario qualificato.

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Di admin