La sensazione di acquistare un prodotto familiare e scoprire che la confezione contiene meno quantità del solito è sempre più comune. Questo fenomeno, noto come “shrinkflation” o sgrammatura, è una strategia di marketing che erode il potere d’acquisto dei consumatori in modo poco trasparente. Per contrastare questa pratica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha riunito la Commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi, con l’obiettivo di introdurre nuove e più efficaci misure a tutela delle famiglie.

Cos’è la shrinkflation e come funziona

La shrinkflation è una pratica commerciale che consiste nel ridurre la quantità di prodotto all’interno di una confezione mantenendo il prezzo di vendita invariato o, in alcuni casi, addirittura aumentandolo. Sebbene non sia una pratica illegale, è spesso percepita come ingannevole perché sfrutta l’abitudine dei consumatori a riconoscere un prodotto dalla sua confezione, senza verificare sistematicamente il peso netto indicato sull’etichetta. Il risultato è un aumento occulto del prezzo unitario (al chilo o al litro), che danneggia il potere d’acquisto del consumatore.

Questa strategia viene applicata a una vasta gamma di prodotti di uso quotidiano, tra cui:

  • Snack e prodotti da forno (pacchetti di patatine, biscotti)
  • Bevande (succhi di frutta, bibite gassate)
  • Detergenti e prodotti per la casa
  • Pasta e riso
  • Prodotti per l’igiene personale

Il meccanismo è semplice: il produttore modifica leggermente il formato della confezione o semplicemente la riempie di meno, confidando che la maggior parte degli acquirenti non noti la differenza e continui ad acquistare il prodotto basandosi sul prezzo esposto sullo scaffale.

Le nuove misure del Governo per la trasparenza

Per affrontare il problema, il Governo è intervenuto con la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, che ha modificato il Codice del Consumo introducendo un obbligo di trasparenza specifico per i produttori. La nuova normativa stabilisce che, qualora un’azienda riduca la quantità di un prodotto mantenendo la confezione precedente, dovrà informare chiaramente il consumatore dell’avvenuta modifica tramite un’etichetta apposita.

Questo obbligo informativo, che entrerà in vigore a partire dal 1° aprile, mira a rendere i consumatori pienamente consapevoli delle loro scelte d’acquisto. La Commissione di allerta rapida, presieduta dal Ministro Adolfo Urso, ha il compito di monitorare l’efficacia di queste misure e di valutare ulteriori iniziative per garantire la massima trasparenza lungo tutta la filiera produttiva. L’obiettivo è chiaro: permettere ai cittadini di operare scelte consapevoli, proteggendo il budget familiare dagli aumenti di prezzo nascosti.

Come riconoscere e difendersi dalla shrinkflation

In attesa che le nuove norme diventino pienamente operative, i consumatori possono già adottare alcune buone abitudini per difendersi dalla shrinkflation e fare acquisti più consapevoli. La migliore difesa è l’attenzione e la conoscenza degli strumenti a propria disposizione.

Ecco alcuni consigli pratici da seguire durante la spesa:

  1. Verificare sempre il prezzo unitario: Il prezzo al chilo o al litro è l’indicatore più affidabile e oggettivo per confrontare il costo reale di prodotti diversi. Questa informazione è obbligatoria e deve essere esposta chiaramente sull’etichetta dello scaffale.
  2. Leggere il peso netto: Non bisogna lasciarsi ingannare dalle dimensioni della confezione. È fondamentale controllare sempre il peso netto o il volume indicato sull’etichetta del prodotto per sapere esattamente quanto se ne sta acquistando.
  3. Confrontare prodotti e formati: Mettere a confronto le confezioni dello stesso prodotto o di marche diverse può aiutare a individuare variazioni di quantità e a scegliere l’opzione più conveniente.
  4. Fare attenzione alle nuove etichette: Una volta entrate in vigore le nuove regole, sarà importante cercare le etichette informative che segnalano una riduzione della quantità a parità di confezione.
  5. Segnalare le pratiche sospette: I consumatori hanno un ruolo attivo nel monitoraggio del mercato. Segnalare casi dubbi può contribuire a rendere il mercato più equo e trasparente per tutti.

Adottare queste semplici abitudini non solo protegge il proprio portafoglio, ma incentiva anche le aziende a operare con maggiore correttezza, contribuendo a un mercato più giusto per tutti.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin