Un’intensa attività di controllo condotta dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e dalla Guardia di Finanza ha portato alla luce significative irregolarità nell’erogazione del bonus sociale elettrico, uno strumento fondamentale per le famiglie in difficoltà economica. Le ispezioni, intensificate nel corso del 2024, hanno permesso di sbloccare fondi non corrisposti e garantire a migliaia di utenti il diritto allo sconto in bolletta.

Cos’è e come funziona il bonus sociale elettrico

Il bonus sociale elettrico è un’agevolazione introdotta per ridurre la spesa per l’energia elettrica delle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico. Si tratta di uno sconto applicato direttamente sulle bollette, il cui valore dipende dal numero di componenti del nucleo familiare e dall’Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE).

L’accesso al beneficio è automatico per chi ne ha diritto. Non è necessario presentare una domanda specifica al proprio fornitore. Il meccanismo si basa su questi passaggi:

  • Presentazione della DSU: Il cittadino deve presentare ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE.
  • Verifica dei requisiti: L’INPS, una volta calcolato l’ISEE, verifica se il nucleo familiare rientra nelle soglie stabilite dalla normativa per l’accesso al bonus.
  • Comunicazione ai fornitori: I dati degli aventi diritto vengono trasmessi in modo automatico al sistema informativo che gestisce le agevolazioni, il quale a sua volta li comunica ai fornitori di energia.
  • Erogazione in bolletta: Il fornitore applica lo sconto direttamente in bolletta per i 12 mesi successivi, suddividendolo nelle diverse fatture.

Oltre al disagio economico, il bonus è previsto anche per i nuclei familiari in cui è presente una persona in gravi condizioni di salute che necessita di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

I risultati delle ispezioni: fondi bloccati e ritardi

La collaborazione tra ARERA e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza ha mirato a verificare la corretta gestione dei flussi finanziari legati all’erogazione del bonus da parte delle società di vendita. L’attività ispettiva ha rivelato che alcuni operatori non avevano adempiuto correttamente agli obblighi di rendicontazione, causando il blocco di numerose posizioni.

Queste inadempienze hanno generato ritardi significativi, impedendo a molte famiglie di ricevere lo sconto a cui avevano diritto. L’accurato esame contabile ha permesso di quantificare il problema: sono stati individuati circa 3,6 milioni di euro di bonus sociali non erogati. Grazie all’intervento delle autorità, di questi, 1,7 milioni sono stati immediatamente sbloccati e corrisposti agli utenti. Complessivamente, nel corso dell’anno, oltre 9.000 nuclei familiari hanno potuto recuperare il beneficio economico.

Cosa fare se il bonus non viene erogato

Se si ritiene di avere diritto al bonus sociale ma non lo si vede accreditato in bolletta, è importante seguire alcuni passaggi per verificare la propria posizione. È fondamentale ricordare che possono trascorrere alcuni mesi tra la presentazione della DSU e l’effettiva erogazione dello sconto.

Ecco i controlli da effettuare:

  1. Verificare l’attestazione ISEE: Assicurarsi di aver presentato una DSU valida per l’anno in corso e che il valore ISEE del nucleo familiare rientri nelle soglie previste dalla legge.
  2. Controllare la bolletta: Lo sconto deve essere riportato in modo chiaro nella sezione dei dettagli della fattura, solitamente con la dicitura “Bonus Sociale”.
  3. Consultare il Portale Unico ISEE: Accedendo al sito dell’INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS), è possibile verificare se il diritto al bonus è stato riconosciuto per la propria fornitura.
  4. Contattare il fornitore: Se dopo queste verifiche il bonus risulta spettante ma non erogato, il passo successivo è contattare il servizio clienti del proprio venditore di energia per chiedere chiarimenti e segnalare il problema.

L’attività di vigilanza di ARERA e Guardia di Finanza proseguirà con nuovi interventi per assicurare la massima trasparenza e tutelare i consumatori più fragili.

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Di admin