L’aumento dei tassi di interesse ha reso per molte famiglie il pagamento delle rate di mutui e finanziamenti un impegno sempre più gravoso. Quando si verificano ritardi o mancati pagamenti, una delle conseguenze più significative è la segnalazione alla Centrale dei Rischi. Comprendere il funzionamento di questo strumento è fondamentale per ogni consumatore per gestire la propria posizione finanziaria e tutelare i propri diritti.

Cos’è e come funziona la Centrale Rischi

La Centrale dei Rischi (CR) è una banca dati gestita dalla Banca d’Italia che raccoglie informazioni sull’indebitamento di persone fisiche e imprese verso il sistema bancario e finanziario. Il suo scopo principale è fornire agli intermediari (banche, società finanziarie) un quadro completo dell’affidabilità creditizia di un cliente, aiutandoli a valutare il rischio al momento della concessione di un nuovo credito.

È importante distinguere la Centrale Rischi pubblica da altri sistemi di informazione creditizia (SIC) gestiti da operatori privati, come CRIF, Experian o CTC. Mentre la CR della Banca d’Italia registra principalmente esposizioni debitorie di importo rilevante (generalmente sopra i 30.000 euro, o 250 euro in caso di sofferenza), i SIC privati possono tracciare anche finanziamenti di importo inferiore.

La segnalazione non è di per sé negativa: essere presenti nella CR significa semplicemente avere in corso un finanziamento. Diventa problematica quando emergono difficoltà nel rimborso del debito.

La segnalazione negativa: cause e conseguenze

Una segnalazione negativa si verifica quando un cliente non rispetta le scadenze di pagamento previste dal contratto. Generalmente, un ritardo di oltre 30 giorni nel pagamento di una o più rate può portare alla segnalazione. Prima di procedere, l’intermediario finanziario è tenuto per legge a inviare al cliente un preavviso, informandolo che la sua posizione sta per essere segnalata. Questo avviso offre al consumatore la possibilità di regolarizzare la propria situazione prima che il dato negativo venga registrato.

Le conseguenze di una segnalazione negativa possono essere severe:

  • Difficoltà di accesso al credito: Ottenere nuovi mutui, prestiti personali, carte di credito o persino un fido di conto corrente diventa molto più complicato.
  • Classificazione “a sofferenza”: Nei casi di inadempienza grave e prolungata, il cliente può essere classificato “a sofferenza”. Questa è la segnalazione più grave e indica una situazione di insolvenza ritenuta non temporanea.
  • Impatto sulla reputazione creditizia: Essere etichettati come “cattivi pagatori” compromette la fiducia del sistema finanziario, con effetti che possono durare per anni.

Come consultare i propri dati e tutelare i diritti

Ogni cittadino ha il diritto di accedere gratuitamente alle informazioni registrate a proprio nome nella Centrale dei Rischi e nei SIC privati. Conoscere la propria situazione è il primo passo per verificare la correttezza dei dati e agire in caso di errori. La procedura per la Centrale Rischi della Banca d’Italia è semplice e accessibile online.

I diritti del consumatore

Oltre all’accesso, i consumatori godono di tutele specifiche:

  1. Diritto al preavviso: Come accennato, l’intermediario deve avvisare il cliente prima di effettuare la prima segnalazione negativa, concedendo almeno 15 giorni per sanare il debito.
  2. Diritto alla rettifica: Se le informazioni riportate sono errate, incomplete o non aggiornate, il cliente ha il diritto di chiederne la correzione. La richiesta va presentata direttamente all’intermediario che ha effettuato la segnalazione, il quale è tenuto a correggere l’errore e a comunicarlo alla Centrale Rischi.
  3. Diritto alla cancellazione: Le informazioni negative non rimangono registrate per sempre. La legge prevede tempi di conservazione precisi, al termine dei quali i dati devono essere cancellati automaticamente. Ad esempio, i ritardi di pagamento regolarizzati vengono cancellati dopo un periodo che varia dai 12 ai 24 mesi, a seconda del numero di rate non pagate.

Monitorare la propria posizione creditizia è un’abitudine importante per prevenire sorprese e intervenire tempestivamente in caso di problemi. Se riscontri difficoltà con un finanziamento o ritieni che una segnalazione a tuo carico sia ingiusta, è fondamentale agire per proteggere i tuoi diritti.

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Di admin