Il Tribunale di Genova ha dichiarato ammissibile l’azione di classe promossa contro Costa Crociere a seguito delle modifiche unilaterali all’itinerario della crociera “7 Giorni da Kiel”, svoltasi a bordo della nave Costa Firenze dal 4 all’11 agosto 2023. Questa decisione apre la strada a possibili risarcimenti per i passeggeri che hanno subito disagi e visto la propria vacanza compromessa.
L’itinerario modificato e i disagi a bordo
Il pacchetto turistico originale prevedeva un viaggio suggestivo lungo le coste della Norvegia, con tappe molto attese come Maloy e Stavanger, che includevano la visita ai celebri fiordi. Tuttavia, a causa di condizioni meteorologiche avverse, la compagnia ha modificato radicalmente il programma. Le due tappe norvegesi, previste per l’8 e il 9 agosto, sono state cancellate e sostituite con un giorno aggiuntivo di navigazione e due scali alternativi in Danimarca, ad Aarhus e Skagen.
Questa riprogrammazione ha avuto conseguenze significative per i passeggeri. Oltre alla delusione per la mancata visita dei fiordi, i crocieristi hanno dovuto affrontare circa 30 ore consecutive di navigazione in mare agitato. Durante questo periodo, gli spazi interni della nave si sono rivelati insufficienti per accogliere tutti gli ospiti, generando situazioni di sovraffollamento, lunghe code per accedere ai servizi e un clima di crescente tensione sia tra i passeggeri che con il personale di bordo. Molti viaggiatori hanno di fatto rinunciato a usufruire di spettacoli e intrattenimenti per evitare gli ambienti comuni congestionati.
Le ragioni dell’azione legale e le richieste di risarcimento
L’azione di classe si fonda su diversi elementi. In primo luogo, la modifica dell’itinerario è stata così sostanziale da alterare la natura stessa della vacanza, trasformando un’esperienza incentrata sui paesaggi norvegesi in un viaggio con destinazioni e caratteristiche differenti. Questo, secondo i promotori dell’azione, costituisce un inadempimento contrattuale che dà diritto a una riduzione del prezzo pagato.
Inoltre, viene contestato il comportamento della compagnia, accusata di non aver informato adeguatamente i passeggeri dei loro diritti. Omettere di comunicare la possibilità di ottenere un rimborso parziale può essere considerata una pratica commerciale scorretta, in quanto condiziona le scelte dei consumatori e ostacola l’esercizio dei loro diritti. Le richieste avanzate in sede legale includono:
- La riduzione del prezzo del biglietto in proporzione alla modifica del pacchetto.
- Il risarcimento del danno da “vacanza rovinata”, per lo stress e i disagi subiti.
- Il risarcimento per i danni derivanti dalle comunicazioni carenti o inadeguate fornite dalla compagnia.
Diritti dei passeggeri e come tutelarsi
Quando si acquista un pacchetto turistico, il consumatore ha diritti precisi. Se l’organizzatore modifica in modo significativo uno o più elementi essenziali del contratto prima della partenza, il viaggiatore può decidere di non accettare la modifica e recedere dal contratto senza penali, oppure accettare un pacchetto sostitutivo. Se la modifica avviene durante il viaggio, come in questo caso, l’organizzatore è tenuto a fornire soluzioni alternative adeguate senza costi aggiuntivi.
Se le alternative proposte sono di qualità inferiore, il passeggero ha diritto a una riduzione del prezzo. Il concetto di “danno da vacanza rovinata” interviene quando il disagio subito è tale da compromettere il benessere e il relax che sono lo scopo principale del viaggio. Tutti i passeggeri che hanno acquistato il pacchetto turistico “7 Giorni da Kiel” sulla nave Costa Firenze per le date dal 4 all’11 agosto 2023 possono valutare di aderire all’azione per far valere i propri diritti.
È fondamentale conservare tutta la documentazione di viaggio, incluse le comunicazioni ricevute dalla compagnia e le prove delle spese sostenute, per poter dimostrare il danno subito.
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