Una recente sentenza del Tribunale di Brindisi ha riaffermato i diritti dei passeggeri aerei, condannando la compagnia Ryanair a un risarcimento di circa 1.100 euro a favore di una coppia di viaggiatori. Il caso, risalente al 2017, riguarda la cancellazione di un volo e la successiva mancata assistenza, trasformando un breve viaggio interno in una vera e propria odissea. Questa vicenda serve come un importante promemoria sulle tutele previste dalla normativa europea e sulle azioni che i consumatori possono intraprendere.

Il caso: volo cancellato e nessuna assistenza

La controversia ha origine nel settembre 2017, quando una coppia salentina si è vista cancellare il volo Ryanair da Pisa a Brindisi a causa di non meglio specificati “problemi tecnici”. Secondo quanto ricostruito, una volta giunti allo sportello della compagnia in aeroporto, i due passeggeri non hanno ricevuto l’assistenza prevista per legge. Alla coppia è stata negata la possibilità di scegliere tra un volo alternativo o il rimborso del biglietto, e non è stata offerta alcuna forma di supporto, come pasti o alloggio.

Abbandonati a sé stessi, i viaggiatori sono stati costretti a organizzare autonomamente il loro rientro, affrontando un lungo e faticoso viaggio in pullman. Partiti la sera da Pisa, sono arrivati a destinazione solo la mattina seguente, dopo un cambio notturno a Bologna e con un giorno di ritardo rispetto al programma. Il Tribunale di Brindisi, confermando una precedente sentenza del Giudice di Pace, ha riconosciuto il pieno diritto della coppia a essere risarcita. La somma stabilita copre non solo la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa, ma anche il rimborso delle spese extra sostenute e un indennizzo per i notevoli disagi e lo stress subiti.

I diritti dei passeggeri secondo la normativa europea

Il caso descritto evidenzia l’importanza del Regolamento (CE) n. 261/2004, che stabilisce regole comuni in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato. Questa normativa si applica a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’UE e a quelli diretti verso l’UE operati da compagnie europee.

In caso di cancellazione del volo, i passeggeri hanno diritti chiari e non negoziabili. Ecco i principali:

  • Diritto all’informazione: La compagnia aerea ha l’obbligo di informare i passeggeri sui loro diritti e sullo stato del volo.
  • Diritto alla scelta: Il passeggero può scegliere tra il rimborso completo del prezzo del biglietto e la riprotezione su un volo alternativo verso la destinazione finale, non appena possibile o in una data successiva di suo gradimento.
  • Diritto all’assistenza: Mentre attendono il volo alternativo, i passeggeri hanno diritto a ricevere gratuitamente pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo se necessaria, e il trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione.
  • Diritto alla compensazione pecuniaria: Oltre a quanto sopra, i passeggeri possono avere diritto a un indennizzo economico che varia da 250 a 600 euro, a seconda della tratta del volo. Tale compensazione non è dovuta solo se la cancellazione è causata da circostanze eccezionali e inevitabili.

Cosa fare se il tuo volo viene cancellato

Vedere il proprio volo cancellato è un’esperienza frustrante, ma è fondamentale agire in modo tempestivo e informato per tutelare i propri diritti. Il primo passo è recarsi immediatamente al desk della compagnia aerea o al banco informazioni dell’aeroporto per comunicare la propria scelta tra rimborso e riprotezione.

È essenziale documentare ogni fase della vicenda:

  1. Conserva tutti i documenti di viaggio: biglietti, carte d’imbarco, email di conferma e comunicazione della cancellazione.
  2. Raccogli le prove delle spese extra: conserva scontrini e ricevute di pasti, bevande, trasporti alternativi o pernottamenti in hotel resi necessari dalla cancellazione.
  3. Prendi nota di tutto: annota nomi degli operatori con cui hai parlato, orari e dettagli delle conversazioni.
  4. Invia un reclamo scritto: presenta un reclamo formale alla compagnia aerea tramite raccomandata A/R o posta elettronica certificata (PEC), allegando tutta la documentazione raccolta e richiedendo il rispetto dei tuoi diritti.

Se la compagnia aerea non risponde entro sei settimane o nega il risarcimento senza una motivazione valida, è possibile rivolgersi a un’associazione di consumatori per ricevere supporto qualificato.

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Di admin