Un caso di presunta malasanità scuote l’ospedale Fazzi di Lecce, dove una donna di 56 anni è deceduta il 21 agosto 2024. I familiari della paziente hanno presentato una denuncia, sostenendo che la causa del decesso sia un’infezione da legionella contratta durante il ricovero. La vicenda ha portato all’apertura di un’indagine da parte della Procura per fare luce sulle responsabilità e sulla catena degli eventi che hanno portato alla tragica conclusione.

La ricostruzione della vicenda

Il percorso della paziente è iniziato a maggio con un intervento chirurgico presso l’ospedale Gemelli di Roma. Successivamente, come da indicazioni mediche, la donna ha proseguito le cure a Lecce. A giugno ha iniziato un ciclo di chemioterapia, ma a luglio le sue condizioni di salute sono peggiorate drasticamente, rendendo necessario un ricovero d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Fazzi.

Secondo la denuncia dei familiari, è durante questa degenza che la paziente avrebbe contratto la legionella. Questa versione, tuttavia, si scontra con la posizione dell’azienda sanitaria locale, la quale sostiene che la donna fosse già affetta dal batterio al momento del suo arrivo in ospedale. Questa divergenza è al centro dell’inchiesta, che dovrà stabilire il momento e il luogo esatto del contagio per accertare eventuali responsabilità della struttura sanitaria.

Cos’è la legionella e perché è un rischio in ospedale

La legionellosi è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Non si trasmette da persona a persona, ma attraverso l’inalazione di piccole gocce d’acqua contaminata (aerosol) provenienti da impianti idrici o sistemi di condizionamento. Gli ospedali e le strutture sanitarie sono considerati ambienti a rischio a causa della complessità dei loro impianti.

I sintomi principali della malattia includono:

  • Febbre alta
  • Tosse
  • Difficoltà respiratorie
  • Dolori muscolari
  • Mal di testa

Il rischio di contrarre l’infezione e sviluppare forme gravi è maggiore per persone con un sistema immunitario indebolito, come i pazienti oncologici, gli anziani o chi soffre di patologie croniche. La tempestività della diagnosi e del trattamento è fondamentale per l’esito della malattia.

Le indagini e la tutela dei pazienti

A rendere il quadro più complesso, nei giorni precedenti al decesso della donna, presso lo stesso ospedale erano stati registrati altri due casi di legionella, sebbene non gravi, nei reparti di Malattie Infettive e Oncologia. Questo elemento ha rafforzato la richiesta di verifiche approfondite sulla sicurezza e la manutenzione degli impianti della struttura.

Quando si sospetta un caso di malasanità legato a un’infezione contratta in ospedale, i pazienti e i loro familiari hanno diritto a tutele specifiche. Le strutture sanitarie sono tenute a garantire standard di igiene e sicurezza per prevenire la diffusione di infezioni. Se viene dimostrato un nesso tra l’infezione e una negligenza della struttura (ad esempio, una manutenzione inadeguata degli impianti), possono emergere profili di responsabilità civile e penale.

In situazioni come questa, è fondamentale richiedere e analizzare la cartella clinica completa per ricostruire l’intero percorso del paziente e accertare ogni fase del trattamento. L’intervento della magistratura è cruciale per fare chiarezza e garantire giustizia.

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Di admin