Il passaggio al nuovo standard di trasmissione televisiva, noto come DVB-T2, rappresenta un’evoluzione tecnologica significativa per il panorama televisivo italiano. Questo processo, avviato per ottimizzare l’uso delle frequenze e migliorare la qualità del servizio, richiede ai consumatori di verificare la compatibilità dei propri apparecchi per continuare a ricevere correttamente tutti i canali.
Cos’è il DVB-T2 e perché è necessario
Il DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) è lo standard di ultima generazione per le trasmissioni del digitale terrestre. Abbinato al codice di compressione video HEVC (High Efficiency Video Coding) Main10, permette di trasmettere un segnale di qualità superiore, inclusi canali in Alta Definizione (HD) e Ultra Alta Definizione (4K), utilizzando una minore quantità di banda di frequenza.
La transizione si è resa necessaria principalmente per una decisione a livello europeo: liberare la banda di frequenza a 700 MHz, precedentemente usata dalle emittenti televisive, per destinarla ai servizi di telefonia mobile 5G. Questo processo, noto come “refarming”, ha imposto una riorganizzazione delle frequenze e l’adozione di tecnologie più efficienti per garantire la continuità del servizio televisivo.
I vantaggi per gli spettatori
Il passaggio al nuovo standard porta con sé diversi benefici concreti per i consumatori:
- Migliore qualità video e audio: Il codec HEVC consente una compressione più efficiente, aprendo la porta a una maggiore diffusione di canali in alta definizione e, in futuro, in 4K.
- Maggiore numero di canali: L’ottimizzazione dello spettro radio consente di ospitare un numero superiore di canali televisivi.
- Servizi interattivi avanzati: La nuova tecnologia supporta meglio le funzionalità interattive e i servizi on-demand collegati alla televisione.
Come verificare la compatibilità della propria TV
Per evitare di trovarsi con uno schermo nero al momento dello switch-off definitivo, è fondamentale verificare se il proprio televisore o decoder è già compatibile con il DVB-T2 e il codec HEVC Main10. Esistono metodi semplici e affidabili per farlo.
Il modo più diretto è effettuare un test sintonizzandosi sui canali di prova messi a disposizione dalle emittenti. I canali da cercare sono il 100 (test Rai) e il 200 (test Mediaset). Se, sintonizzandosi su questi canali, appare una schermata con la scritta “Test HEVC Main10”, significa che il dispositivo è compatibile e non sarà necessario alcun intervento. Se invece i canali non sono visibili o lo schermo rimane nero, l’apparecchio non è adeguato al nuovo standard.
In linea generale, tutti i televisori acquistati a partire dal 22 dicembre 2018 dovrebbero essere compatibili, in quanto da quella data i rivenditori erano obbligati per legge a vendere solo dispositivi dotati di sintonizzatore DVB-T2 con codifica HEVC. Tuttavia, la verifica tramite i canali di test resta la prova più sicura.
Cosa fare se il televisore non è compatibile
Se il test di compatibilità ha dato esito negativo, non è necessario cambiare subito televisore. Esistono soluzioni pratiche ed economiche per continuare a vedere i programmi televisivi.
- Acquistare un decoder DVB-T2: La soluzione più semplice ed economica è dotarsi di un decoder esterno compatibile con lo standard HEVC Main10. Questi dispositivi si collegano alla presa HDMI del televisore e alla presa dell’antenna, permettendo di ricevere il nuovo segnale senza sostituire l’intero apparecchio.
- Sostituire il televisore: Se il televisore è molto vecchio e si desidera comunque cambiarlo, l’acquisto di un nuovo modello rappresenta una soluzione definitiva. Tutti i televisori attualmente in commercio sono pienamente compatibili con il DVB-T2.
È importante sottolineare che nella maggior parte dei casi non è necessario cambiare l’antenna o modificare l’impianto centralizzato. Gli impianti esistenti, utilizzati per il precedente digitale terrestre, sono già idonei a ricevere il segnale DVB-T2.
Stato attuale della transizione
Il percorso di transizione verso il DVB-T2 è un processo graduale. Una prima fase importante si è conclusa all’inizio del 2023, con il passaggio di tutti i canali alla codifica MPEG-4, che ha già reso obsoleti i televisori più vecchi non in grado di supportare l’alta definizione. La fase finale, che prevede l’adozione obbligatoria dello standard DVB-T2 con codec HEVC su tutti i canali, non ha ancora una data definitiva stabilita a livello nazionale. Le autorità competenti comunicheranno il calendario ufficiale quando sarà definito.
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