L’operatore di telefonia mobile Rabona è stato sanzionato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) a seguito di gravi e prolungati disservizi che hanno lasciato migliaia di utenti senza accesso a chiamate, SMS e internet. La decisione dell’Autorità, che include una multa e lo stop alle vendite, conferma le pratiche commerciali scorrette della società, che ha continuato a commercializzare servizi pur essendo consapevole della loro imminente interruzione.
I disservizi: clienti isolati e senza preavviso
I problemi per i clienti Rabona sono emersi in modo critico a partire dalla primavera del 2023. In qualità di operatore virtuale (MVNO), Rabona si appoggiava alla rete di un altro gestore, in questo caso Vodafone, per fornire i propri servizi. Quando Vodafone ha avviato la sospensione graduale della fornitura all’ingrosso, le SIM Rabona sono diventate di fatto inutilizzabili, lasciando i clienti completamente isolati.
La principale accusa mossa dall’AGCOM a Rabona è la totale mancanza di trasparenza. L’azienda non ha fornito alcuna comunicazione preventiva ai propri clienti riguardo all’imminente blocco dei servizi. Questa omissione ha impedito agli utenti di agire per tempo, ad esempio richiedendo la portabilità del proprio numero (MNP) verso un altro operatore per non perdere la continuità del servizio e il proprio contatto telefonico.
Le pratiche commerciali scorrette contestate
L’indagine dell’Autorità ha messo in luce comportamenti particolarmente gravi che vanno oltre la semplice interruzione del servizio. Nonostante la cessazione della fornitura all’ingrosso fosse già in atto, Rabona ha continuato a promuovere e vendere le proprie offerte e SIM attraverso il sito aziendale. In questo modo, nuovi clienti hanno acquistato servizi di rete mobile che l’azienda sapeva già di non poter erogare.
Questa condotta è stata classificata come una pratica commerciale scorretta, in quanto ingannevole e profondamente lesiva dei diritti dei consumatori. L’AGCOM ha inoltre sottolineato come Rabona non abbia collaborato pienamente durante l’istruttoria, omettendo di fornire i documenti e le informazioni richieste e ostacolando così l’attività di vigilanza dell’Autorità, intervenuta a seguito delle numerose segnalazioni degli utenti.
La delibera AGCOM: sanzione e stop alle vendite
Con la delibera del 3 aprile 2024, l’AGCOM ha formalizzato le proprie conclusioni, imponendo a Rabona misure severe per proteggere i consumatori. La decisione dell’Autorità include due provvedimenti principali: l’ordine di cessare immediatamente la commercializzazione di SIM e dei relativi servizi su rete mobile e l’irrogazione di una sanzione amministrativa.
La multa inflitta a Rabona ammonta a 105.870 euro. Le violazioni che hanno portato a questa decisione includono:
- Mancata fornitura di un servizio regolare, continuo e senza interruzioni, come previsto dai contratti.
- Violazione degli obblighi di informazione trasparente, completa ed esaustiva nei confronti dei clienti.
- Adozione di pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, come la vendita di servizi non disponibili.
- Mancata collaborazione con l’Autorità di vigilanza durante le indagini.
Diritti dei clienti Rabona: come ottenere rimborsi e risarcimenti
La decisione dell’AGCOM costituisce un importante riconoscimento per i consumatori danneggiati e rafforza la loro posizione per richiedere un giusto indennizzo. Tutti gli utenti che hanno subito i disservizi hanno il diritto di chiedere il rimborso per i servizi pagati e non ricevuti, come canoni mensili o ricariche effettuate durante il periodo di inattività.
Oltre al rimborso, è possibile avanzare una richiesta di risarcimento per i danni subiti. Questi possono includere sia danni patrimoniali (ad esempio, la perdita di opportunità lavorative per l’impossibilità di essere contattati) sia non patrimoniali, legati al disagio di essere rimasti isolati o di aver perso un numero di telefono utilizzato da anni. Per avviare queste procedure, è fondamentale conservare ogni prova utile, come contratti, ricevute di pagamento, screenshot che mostrino l’assenza di segnale e copie di eventuali reclami già inviati all’azienda.
Se sei stato un cliente Rabona e hai subito le conseguenze di questi gravi disservizi, è il momento di agire per far valere i tuoi diritti. La sanzione dell’Autorità conferma la legittimità delle lamentele e fornisce una solida base per le richieste di rimborso e risarcimento.
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