L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha nuovamente messo in guardia i consumatori sulla commercializzazione di polizze fideiussorie contraffatte. Queste polizze, intestate falsamente alla compagnia portoghese Abarca, Companhia De Seguros S.A., sono state disconosciute dalla stessa società, che risulta vittima di un uso fraudolento del proprio nome. Il fenomeno non è nuovo e richiede la massima attenzione da parte di cittadini e imprese.
Cosa sono le polizze fideiussorie e perché sono un bersaglio per le truffe
Una polizza fideiussoria è un contratto con cui una compagnia di assicurazioni, o un istituto finanziario, si fa garante dell’adempimento di un’obbligazione assunta da un soggetto (il contraente) nei confronti di un altro (il beneficiario). Viene spesso richiesta in ambiti come gli appalti pubblici, i contratti di locazione, i rimborsi di imposte o per garantire il pagamento di somme di denaro.
Proprio per la loro funzione di garanzia finanziaria, queste polizze sono un obiettivo primario per i truffatori. La contraffazione permette di incassare il premio per una copertura inesistente, lasciando il contraente senza la garanzia richiesta e il beneficiario senza alcuna tutela in caso di inadempimento. Le conseguenze possono essere gravi, sia in termini di perdite economiche dirette che di sanzioni per la mancata presentazione di una garanzia valida.
Il caso specifico: Abarca, Companhia De Seguros S.A.
Il recente avviso dell’IVASS riguarda l’uso illecito del nome di Abarca, Companhia De Seguros S.A. È fondamentale chiarire che si tratta di un’impresa di assicurazione legittima, con sede in Portogallo e regolarmente abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi, anche nel ramo cauzioni. La società è quindi estranea alla truffa e ne è essa stessa una vittima.
I truffatori sfruttano il nome di compagnie autorizzate per dare un’apparenza di legittimità alle loro offerte. Presentano documenti falsificati che sembrano autentici, inducendo in errore chi ha bisogno di stipulare rapidamente una fideiussione. L’IVASS aveva già segnalato un caso analogo legato alla stessa compagnia nel marzo 2023, a riprova della persistenza di queste pratiche fraudolente.
Come proteggersi dalle polizze contraffatte: i controlli essenziali
Per evitare di cadere in queste trappole, è indispensabile adottare alcune cautele fondamentali prima di sottoscrivere qualsiasi contratto e, soprattutto, prima di effettuare qualsiasi pagamento. La fretta è spesso una cattiva consigliera. L’IVASS consiglia ai consumatori di effettuare sempre i seguenti controlli:
- Verificare l’autorizzazione dell’impresa: Controllare che la compagnia assicurativa sia presente negli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia, consultabili sul sito ufficiale dell’IVASS.
- Controllare l’intermediario: Verificare che l’intermediario che propone la polizza (agente o broker) sia regolarmente iscritto nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), anch’esso disponibile online.
- Consultare gli elenchi specifici: Per le fideiussioni, l’IVASS mette a disposizione un elenco dedicato alle imprese autorizzate al ramo cauzione, con indicazioni per la verifica telematica delle polizze.
- Prestare attenzione agli avvisi ufficiali: Il sito dell’IVASS ha una sezione dedicata agli avvisi su casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi. Una rapida consultazione può prevenire molti problemi.
- Diffidare di offerte anomale: Premi eccessivamente bassi, richieste di pagamento tramite metodi non tracciabili o una pressione eccessiva per concludere l’affare sono importanti campanelli d’allarme.
Cosa fare in caso di dubbio o di truffa subita
Se si ha il sospetto di essere incappati in un’offerta fraudolenta, è cruciale non procedere con il pagamento del premio. È necessario interrompere ogni contatto e procedere con le verifiche attraverso i canali ufficiali. Se invece si teme di aver già acquistato una polizza contraffatta, il primo passo è contattare direttamente la sede legale della compagnia assicurativa (quella vera, cercando i contatti sul sito ufficiale) per chiedere conferma della validità del contratto.
In caso di truffa confermata, è fondamentale sporgere denuncia alle Forze dell’Ordine e segnalare l’accaduto all’IVASS. Questo non solo avvia l’iter per una possibile tutela legale, ma contribuisce anche a contrastare il fenomeno e a proteggere altri consumatori.
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