In occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo dell’8 e 9 giugno 2024, le più importanti associazioni italiane per la tutela dei consumatori hanno presentato una “carta di impegno” rivolta a tutti i candidati. L’iniziativa, promossa da sigle come Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Codacons e Codici, mira a porre al centro del dibattito politico la necessità di un’Europa più forte, coesa e capace di proteggere efficacemente i propri cittadini.
Un’Europa in “Permacrisi”: le preoccupazioni alla base dell’appello
Le associazioni firmatarie partono da una constatazione critica: l’Unione Europea si troverebbe in uno stato di “permacrisi”, ovvero una condizione di crisi permanente. Eventi straordinari e imprevedibili, susseguitisi con grande intensità, avrebbero messo in luce l’inadeguatezza istituzionale e strutturale dell’Unione nel fornire risposte efficaci. Questa debolezza, secondo i promotori della carta, sta minando la credibilità stessa del progetto europeo.
Le conseguenze di questa situazione sono evidenti in diversi ambiti. L’Europa appare sempre più marginale nel contesto globale, con difficoltà evidenti nelle politiche di difesa comune, nell’approvvigionamento energetico e nell’accesso alle materie prime essenziali per la transizione verde e digitale. Tale scenario ha contribuito a un generale impoverimento della popolazione europea, mettendo a rischio la coesione sociale necessaria per affrontare le sfide future.
Le richieste concrete ai futuri europarlamentari
La carta di impegno si articola in due proposte fondamentali che i candidati, una volta eletti, sono invitati a sostenere con determinazione. L’obiettivo è superare l’attuale fase di stallo e rilanciare il progetto di integrazione europea.
1. Una riforma radicale della Costituzione Europea
La prima richiesta è quella di avviare una proposta organica e profonda di riforma dei trattati europei. L’obiettivo è completare il processo di unificazione iniziato nel 1950, attribuendo all’Unione Europea nuove e più forti competenze in settori strategici come:
- Politica estera e difesa comune
- Controllo infrastrutturale delle frontiere
- Salute pubblica
- Politiche sociali e fiscali
Secondo le associazioni, solo una riforma strutturale può ridisegnare l’equilibrio dei poteri, migliorare i processi decisionali e permettere all’UE di affrontare le crisi in modo unitario. Questo passo è considerato indispensabile per riprendere il processo di allargamento in sicurezza, affermare la pace e invertire la tendenza all’impoverimento e alla marginalizzazione economica.
2. Dialogo costante per la tutela dei consumatori
La seconda proposta riguarda più direttamente le politiche consumeristiche. Le associazioni chiedono ai futuri parlamentari di assicurare un dialogo strutturato e costante, in particolare all’interno delle commissioni parlamentari competenti come IMCO (Mercato interno e protezione dei consumatori) e ENVI (Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare). Lo scopo è rendere le politiche di tutela sempre più incisive, garantendo che i cittadini non siano lasciati soli di fronte a speculazioni di mercato, concentrazioni oligopolistiche e alle sfide di una transizione digitale ed ecologica equa e inclusiva.
L’impatto per i diritti e il benessere dei cittadini
L’iniziativa delle associazioni dei consumatori sottolinea un legame indissolubile tra le grandi scelte istituzionali europee e la vita quotidiana dei cittadini. Un’Unione più forte e coesa, come quella delineata nella carta, sarebbe in grado di offrire maggiori tutele. Un dialogo rafforzato tra istituzioni e rappresentanti dei consumatori garantirebbe che le normative europee rispondano meglio alle esigenze reali delle persone, promuovendo un mercato più giusto e sostenibile.
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