Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge conosciuto come “Salva-Casa”, un provvedimento normativo che mira a semplificare la regolarizzazione di piccole difformità edilizie presenti in milioni di immobili italiani. L’obiettivo principale è sbloccare la commerciabilità di case e appartamenti che, a causa di irregolarità minori, incontrano ostacoli nella compravendita, nell’accesso a mutui o nell’ottenimento di agevolazioni fiscali.

Quali irregolarità si possono sanare

È importante chiarire che il decreto non introduce un nuovo condono edilizio per abusi di grande entità. L’intervento si concentra esclusivamente sulle cosiddette “lievi difformità”, ovvero quelle discrepanze tra il progetto depositato e lo stato di fatto dell’immobile che non compromettono la stabilità e la sicurezza dell’edificio. La misura interviene per risolvere situazioni burocratiche complesse, spesso stratificate nel tempo.

Le principali casistiche che possono essere sanate includono:

  • Difformità formali: Irregolarità derivanti da incertezze interpretative delle normative passate, che rendono difficile dimostrare lo stato legittimo dell’immobile.
  • Difformità edilizie interne: Modifiche minori realizzate nel corso degli anni senza un’autorizzazione formale, come lo spostamento di un tramezzo, l’apertura di una porta interna o la realizzazione di un soppalco non strutturale.
  • Parziali difformità sanabili con la nuova “doppia conformità”: Il decreto supera il rigido vincolo della “doppia conformità”, che richiedeva la conformità dell’intervento sia alla normativa edilizia del momento in cui è stato realizzato, sia a quella in vigore al momento della richiesta di sanatoria. Per le difformità parziali, sarà sufficiente dimostrare la conformità alle norme dell’epoca.
  • Tolleranze costruttive: Vengono riviste le tolleranze per le piccole deviazioni in fase di costruzione rispetto al progetto approvato, rendendo più chiari i limiti entro cui uno scostamento è considerato accettabile.

Le principali novità per i cittadini

Il decreto “Salva-Casa” introduce diverse semplificazioni procedurali per rendere il processo di regolarizzazione più rapido ed efficiente, con l’intento di decongestionare gli uffici tecnici comunali oberati di pratiche.

Semplificazione delle procedure e silenzio-assenso

Una delle novità più significative è l’introduzione del principio del “silenzio-assenso”. Se il Comune non si esprime sulla richiesta di sanatoria entro i termini stabiliti dalla legge (generalmente 30 o 45 giorni a seconda della pratica), l’istanza si considera automaticamente accolta. Questo meccanismo riduce i tempi di attesa e fornisce certezze ai cittadini.

Edilizia libera per strutture esterne

Il provvedimento amplia il catalogo degli interventi in edilizia libera, ovvero quelli che non richiedono permessi specifici. Diventa più semplice installare strutture amovibili per la protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, come:

  • Tende da sole e pergole.
  • Vetrate panoramiche amovibili (VEPA) per la chiusura di balconi e verande, purché non configurino uno spazio stabilmente chiuso.

Questa misura risponde a esigenze concrete di vivibilità degli spazi esterni, senza complessi iter burocratici.

Cosa cambia per i proprietari di immobili

Per i consumatori e i proprietari, il decreto offre vantaggi concreti. Regolarizzare un immobile ne aumenta il valore e ne facilita la vendita, eliminando il rischio di contenziosi o di blocco delle trattative. Un immobile conforme è inoltre necessario per accedere a mutui bancari e a bonus edilizi.

Per avviare la procedura di sanatoria, è necessario rivolgersi a un tecnico abilitato (come un geometra, un architetto o un ingegnere), che dovrà preparare una perizia giurata per attestare la natura dell’irregolarità. La regolarizzazione non è gratuita: è previsto il pagamento di una sanzione pecuniaria proporzionale all’aumento di valore generato dall’intervento, con importi che variano in base alla tipologia di difformità. Una parte di questi introiti sarà destinata dai Comuni a progetti di recupero e rigenerazione urbana.

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Di admin