Le telefonate commerciali insistenti e talvolta ingannevoli rappresentano un problema diffuso per molti consumatori. Per rispondere a questa criticità, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) hanno rilanciato la campagna di comunicazione “Difenditi così”. L’obiettivo è fornire ai cittadini strumenti informativi chiari e pratici per riconoscere e contrastare le pratiche di teleselling aggressivo, specialmente nel settore delle forniture di energia e gas.
Perché una campagna contro il teleselling aggressivo
L’aumento delle chiamate commerciali da parte dei call center è un fenomeno legato anche a importanti cambiamenti di mercato, come la progressiva fine del servizio di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas. Questo scenario ha intensificato la pressione commerciale sui consumatori, portando a un incremento delle segnalazioni relative a pratiche scorrette. Le lamentele raccolte dalle associazioni dei consumatori e dalle stesse Autorità descrivono un quadro variegato di abusi.
Tra i comportamenti più segnalati figurano:
- Telefonate insistenti: chiamate ripetute a ogni ora del giorno, anche dopo aver espresso disinteresse.
- Offerte incomplete o false: presentazione di tariffe e condizioni in modo parziale, omettendo costi nascosti o fornendo informazioni non veritiere per indurre alla sottoscrizione.
- Registrazioni non esplicite: avvio di registrazioni vocali valide ai fini contrattuali senza un consenso chiaro e informato da parte del consumatore.
- Falsi operatori: call center che si presentano falsamente a nome delle Autorità (AGCM o ARERA) o di altri enti istituzionali per carpire la fiducia del cliente. È fondamentale ricordare che né AGCM né ARERA contattano mai direttamente i cittadini per proporre offerte commerciali.
Gli strumenti della campagna “Difenditi così”
La campagna “Difenditi così” si rivolge a tutti i cittadini adulti, ovvero coloro che hanno la facoltà di sottoscrivere contratti, e utilizza diversi canali per raggiungere un pubblico ampio. La diffusione avviene tramite spot televisivi e radiofonici trasmessi sugli spazi della RAI, oltre che attraverso i canali web e social ufficiali delle due Autorità promotrici. L’iniziativa mira a creare una maggiore consapevolezza sui diritti dei consumatori, offrendo consigli pratici per gestire le telefonate commerciali in modo sicuro e informato. Il messaggio centrale è che un consumatore consapevole è un consumatore più protetto.
Come difendersi: diritti e consigli pratici
Conoscere i propri diritti è il primo passo per difendersi efficacemente dal teleselling aggressivo. Quando si riceve una telefonata commerciale, è importante mantenere la calma e seguire alcune semplici regole per evitare brutte sorprese.
Ecco alcuni consigli utili:
- Non avere fretta: Non sentirsi mai obbligati a prendere una decisione immediata. È un proprio diritto chiedere tempo per valutare l’offerta, richiedendo l’invio di tutta la documentazione contrattuale via email.
- Verificare l’identità dell’operatore: Chiedere sempre all’interlocutore di identificarsi chiaramente, specificando il nome della società per cui chiama e il proprio codice identificativo.
- Non fornire dati personali sensibili: Non comunicare mai dati personali, codici delle utenze (come il POD per la luce e il PDR per il gas), dati bancari o informazioni della carta di credito se non si è assolutamente certi della serietà dell’offerta e dell’identità dell’operatore.
- Ricordare il diritto di ripensamento: Per tutti i contratti conclusi telefonicamente, per legge è previsto un periodo di 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento, senza penali e senza dover fornire alcuna motivazione.
- Attenzione alle registrazioni vocali: Un semplice “sì” pronunciato durante una registrazione può essere utilizzato per attivare un contratto. È essenziale prestare la massima attenzione alle domande poste e rispondere in modo chiaro, affermando di non voler concludere alcun contratto telefonicamente se non si è convinti.
Cosa fare in caso di contratto non richiesto
Se ci si accorge di aver sottoscritto un contratto senza volerlo o sulla base di informazioni ingannevoli, è fondamentale agire tempestivamente. Il primo passo è inviare una comunicazione scritta, preferibilmente tramite raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata (PEC), alla società fornitrice per esercitare il diritto di ripensamento entro i 14 giorni previsti. Se il termine è già trascorso, è comunque possibile contestare la validità del contratto per vizio del consenso. È inoltre possibile inviare una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per denunciare la pratica commerciale scorretta.
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