L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nota come Antitrust, ha avviato un’indagine formale nei confronti di Booking.com. L’ipotesi è quella di un presunto abuso di posizione dominante, una pratica che si verifica quando un’azienda sfrutta il proprio potere di mercato per limitare la concorrenzione. L’istruttoria si concentra su alcune strategie commerciali della piattaforma che potrebbero danneggiare le agenzie di viaggio online concorrenti, le strutture alberghiere e, in ultima analisi, i consumatori.

Il “Programma Partner Preferiti” sotto la lente

Al centro dell’indagine c’è il “Programma Partner Preferiti” di Booking e la sua estensione “Preferiti Plus”. Le strutture ricettive che aderiscono a questi programmi ottengono vantaggi significativi, come una maggiore visibilità nei risultati di ricerca, che si traduce in un numero superiore di prenotazioni. Tuttavia, l’adesione comporta condizioni onerose. Gli hotel devono pagare commissioni più elevate e, soprattutto, impegnarsi a offrire su Booking.com prezzi “competitivi”. Questo vincolo, noto come clausola di parità tariffaria (o parity clause), di fatto impedisce agli albergatori di proporre tariffe più basse sul proprio sito web o su altre piattaforme concorrenti, limitando la loro libertà commerciale.

Lo sconto automatico e il controllo dei prezzi

Un’altra pratica esaminata dall’Antitrust è il meccanismo denominato “Booking Sponsored Benefit”. Grazie a un sofisticato sistema di monitoraggio, Booking è in grado di rilevare se un hotel offre prezzi più vantaggiosi su altri canali di vendita online. Quando individua un’offerta migliore, la piattaforma si riserva il diritto di applicare uno sconto in modo unilaterale, senza il consenso dell’albergatore, per allineare la propria tariffa a quella più conveniente disponibile sul mercato. Sebbene questa mossa possa apparire come un vantaggio immediato per il cliente, secondo l’Autorità potrebbe rappresentare uno strumento per rafforzare ulteriormente il controllo di Booking sui prezzi, neutralizzando i tentativi degli hotel di differenziare le proprie offerte.

I rischi per concorrenza, hotel e consumatori

Secondo l’ipotesi dell’AGCM, l’insieme di queste strategie commerciali rischia di creare un mercato meno equo e competitivo. L’effetto combinato di visibilità condizionata, commissioni elevate e controllo dei prezzi potrebbe ostacolare l’attività delle altre agenzie di viaggio online (OTA), che avrebbero difficoltà a competere offrendo condizioni più vantaggiose sia agli hotel che ai clienti finali. Questo scenario si tradurrebbe in un triplice svantaggio:

  • Per le OTA concorrenti: difficoltà a entrare o a crescere nel mercato.
  • Per le strutture ricettive: riduzione dell’autonomia commerciale, erosione dei margini di profitto a causa delle alte commissioni e minore capacità di attrarre clienti diretti.
  • Per i consumatori: a lungo termine, un mercato con meno concorrenza potrebbe portare a prezzi mediamente più alti, minore innovazione e una scelta più limitata di servizi di prenotazione.

Consigli per una prenotazione consapevole

Mentre l’istruttoria prosegue, i viaggiatori possono adottare un approccio più critico e informato per assicurarsi le migliori condizioni possibili. Le piattaforme di prenotazione sono strumenti utili, ma non dovrebbero essere l’unica fonte di informazione. Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Non fermarsi al primo risultato: Utilizza diversi siti di comparazione e agenzie di viaggio online per avere un quadro completo delle opzioni e dei prezzi disponibili.
  • Controllare sempre il sito ufficiale dell’hotel: Una volta scelta una struttura, visita il suo sito web. Spesso, la prenotazione diretta può offrire vantaggi esclusivi non disponibili altrove, come la colazione inclusa, un upgrade di camera, late check-out o condizioni di cancellazione più flessibili.
  • Interpretare le classifiche con attenzione: La posizione di un hotel nei risultati di ricerca non dipende solo dalla qualità o dalle recensioni, ma può essere fortemente influenzata da accordi commerciali come il “Programma Partner Preferiti”.
  • Iscriversi alle newsletter degli hotel: Molte strutture offrono sconti e promozioni speciali ai clienti iscritti alla loro mailing list.

L’indagine dell’Antitrust su Booking.com è un segnale importante per la tutela della concorrenza nel settore del turismo digitale. Se durante le tue ricerche di viaggio hai riscontrato pratiche commerciali poco trasparenti o ritieni che i tuoi diritti non siano stati rispettati, è fondamentale agire.

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Di admin