Le polizze vita “dormienti” rappresentano un problema significativo per molti consumatori, che rischiano di perdere capitali a cui avrebbero diritto semplicemente perché non ne conoscono l’esistenza. Si tratta di polizze assicurative i cui importi non sono stati riscossi dai beneficiari entro i termini di prescrizione, solitamente dieci anni dalla scadenza del contratto o dal decesso dell’assicurato. Periodicamente, vengono aperte delle finestre temporali per consentire il recupero, almeno parziale, di queste somme.

Il Nono Avviso Consap per i Rimborsi

Il riferimento del titolo è al nono avviso pubblico gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), l’ente incaricato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di gestire il Fondo dei rapporti dormienti. Questo avviso ha offerto una nuova opportunità per richiedere il rimborso parziale delle polizze vita cadute in prescrizione. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che il termine per la presentazione delle domande per questo specifico avviso è scaduto il 10 aprile 2024.

Per poter accedere a questa finestra di rimborso, era necessario soddisfare una serie di condizioni precise:

  • L’evento che dava diritto alla riscossione (decesso dell’assicurato o scadenza della polizza) doveva essere avvenuto dopo il 1° gennaio 2006.
  • La prescrizione del diritto doveva essere intervenuta entro il 19 ottobre 2012.
  • La compagnia assicurativa doveva aver negato il pagamento a causa della prescrizione e aver trasferito l’importo al Fondo rapporti dormienti.
  • Il richiedente non doveva aver già ottenuto rimborsi, neanche parziali, tramite uno degli otto avvisi precedenti.

Le domande potevano essere presentate esclusivamente online tramite il portale di Consap. Il rimborso erogato era parziale, fino a un massimo del 50% dell’importo originariamente devoluto al fondo.

Cosa Sono le Polizze Dormienti e Come si Generano

Una polizza vita diventa “dormiente” quando, alla sua scadenza o al verificarsi dell’evento assicurato (come la morte del contraente), i beneficiari non si attivano per riscuotere il capitale. Trascorsi dieci anni, il diritto si prescrive e le somme vengono trasferite dalle compagnie assicurative al fondo pubblico gestito da Consap.

Le cause principali di questo fenomeno sono:

  • Mancanza di consapevolezza: i beneficiari spesso non sanno di essere destinatari di una polizza.
  • Perdita dei documenti: la documentazione contrattuale può andare smarrita nel tempo.
  • Cambi di residenza: sia l’assicurato che i beneficiari possono essersi trasferiti senza aggiornare i propri dati.
  • Comunicazioni inefficaci: le compagnie assicurative potrebbero non riuscire a rintracciare gli aventi diritto.

Come Verificare se si è Beneficiari di una Polizza

Se si sospetta che un familiare deceduto possa aver sottoscritto una polizza vita a proprio favore, è possibile intraprendere alcune azioni per verificarne l’esistenza. Non è un processo semplice, ma esistono strumenti e procedure per fare chiarezza.

Ecco alcuni passi utili da seguire:

  1. Controllare la documentazione del defunto: esaminare attentamente documenti personali, estratti conto bancari e corrispondenza alla ricerca di indizi relativi a pagamenti di premi assicurativi o comunicazioni da parte di compagnie.
  2. Utilizzare il “Servizio Ricerca Coperture Assicurative Vita”: l’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) mette a disposizione un servizio online che permette ai potenziali beneficiari di inviare una richiesta per scoprire se una persona deceduta aveva stipulato polizze vita.
  3. Contattare gli intermediari: se si conosce il nome del consulente assicurativo o della banca presso cui il familiare operava, è possibile chiedere informazioni direttamente a loro.

Cosa Fare e Come Tutelarsi per il Futuro

Anche se la finestra del nono avviso si è chiusa, il fenomeno delle polizze dormienti rimane attuale. È consigliabile monitorare periodicamente il sito di Consap per non perdere eventuali future opportunità di rimborso. Per evitare che le proprie polizze diventino dormienti, è fondamentale adottare alcune buone pratiche: informare sempre i beneficiari designati dell’esistenza della polizza e conservare la documentazione in un luogo sicuro e conosciuto da una persona di fiducia.

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Di admin