L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la Dichiarazione Iva precompilata 2024, un servizio destinato a semplificare gli adempimenti fiscali per circa 2,4 milioni di professionisti e imprese. A partire dal 13 febbraio 2024, i contribuenti interessati possono visualizzare la bozza del modello, mentre dal 15 febbraio è possibile modificarla, integrarla e procedere all’invio telematico e al versamento dell’eventuale imposta.

Chi può accedere al servizio e come funziona

Il servizio di precompilata Iva si rivolge a una platea specifica di contribuenti. L’obiettivo è quello di facilitare la gestione di uno degli adempimenti fiscali più importanti, sfruttando i dati già in possesso dell’Amministrazione Finanziaria, come quelli provenienti da fatturazione elettronica e corrispettivi telematici.

Soggetti interessati

Possono usufruire della dichiarazione precompilata le imprese e i lavoratori autonomi soggetti passivi Iva residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale. La misura include anche categorie specifiche come i produttori agricoli e gli agriturismi. Restano invece escluse alcune categorie che operano in regimi speciali ai fini Iva, come ad esempio le agenzie di viaggio o le aziende del settore editoriale.

Modalità di accesso e utilizzo

Per accedere alla propria dichiarazione precompilata, è necessario seguire alcuni semplici passaggi:

  • Accedere al portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS).
  • Navigare fino alla sezione dedicata ai documenti Iva precompilati.
  • Selezionare la voce “Dichiarazione annuale Iva” per visualizzare la bozza elaborata dal sistema.

Una volta visualizzato il modello, i contribuenti possono accettarlo così com’è oppure modificarlo e integrarlo con i dati mancanti. È inoltre possibile aggiungere i quadri non precompilati, inviare la dichiarazione e procedere al pagamento dell’imposta, sia tramite addebito diretto sul conto sia stampando il modello F24 precompilato per il pagamento con le modalità ordinarie.

Novità del 2024 e sviluppi futuri

Il servizio della Precompilata Iva è in continua evoluzione. Nel corso del 2023 sono state introdotte nuove funzionalità per rendere i registri Iva precompilati più precisi e utili. Ad esempio, sono stati aggiunti campi specifici per indicare le percentuali di compensazione per le imprese in regime speciale agricolo o per specificare se l’Iva derivante da splafonamento è già stata versata tramite F24. Queste migliorie contribuiscono a una maggiore accuratezza della bozza di dichiarazione.

Guardando al futuro, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2024 sono previste ulteriori implementazioni. Sarà possibile per i contribuenti e i loro intermediari scaricare in forma massiva le bozze dei registri Iva, i prospetti riepilogativi e le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche, ottimizzando ulteriormente i tempi di gestione.

Cosa verificare prima dell’invio

La Dichiarazione Iva precompilata è uno strumento di grande utilità, ma non sostituisce la responsabilità del contribuente. Prima di procedere con l’invio, è fondamentale effettuare un controllo accurato dei dati proposti dall’Agenzia delle Entrate. La bozza si basa sulle informazioni telematiche disponibili, ma potrebbero esserci operazioni non registrate o dati da integrare.

È consigliabile verificare con attenzione:

  • La corrispondenza tra i dati precompilati e la propria contabilità interna.
  • La completezza di tutte le operazioni attive e passive.
  • La corretta imputazione di costi, ricavi e detrazioni.
  • L’eventuale necessità di integrare informazioni che il sistema non può conoscere a priori.

Un controllo meticoloso permette di evitare errori che potrebbero portare a future rettifiche o sanzioni. La precompilata semplifica il processo, ma la validazione finale resta un passaggio cruciale a carico del professionista o dell’impresa.

La Precompilata Iva 2024 rappresenta un passo avanti nella digitalizzazione dei servizi fiscali, ma è fondamentale che i contribuenti utilizzino questo strumento con consapevolezza, verificando ogni dato prima dell’invio definitivo per garantire la correttezza della propria posizione fiscale.

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Di admin