Una significativa novità per il settore dei veicoli d’epoca è diventata operativa con l’introduzione di una nuova procedura che consente ai collezionisti di ottenere targhe storiche. Questa misura, attesa da tempo da oltre mezzo milione di appassionati in Italia, permette di ripristinare la targa originale o di richiederne una conforme al periodo di costruzione del veicolo, completandone così l’autenticità e il valore storico.
Cosa prevede il Decreto “Targhe Storiche”
Il cambiamento è stato introdotto dal Decreto Ministeriale del 4 agosto 2023, che ha sbloccato una normativa ferma da anni. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio motoristico storico italiano, permettendo ai proprietari di auto e moto d’epoca di dotare i propri mezzi di una targa coerente con la loro origine. La normativa si applica sia ai veicoli già circolanti che a quelli da re-immatricolare dopo una radiazione.
Le opzioni disponibili per gli appassionati sono principalmente due:
- Ottenere la targa originale: È possibile richiedere la targa di prima immatricolazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per un veicolo che era stato radiato d’ufficio o per esportazione e successivamente re-immatricolato.
- Ottenere una targa del periodo storico: Per i veicoli di interesse storico e collezionistico, è possibile richiedere una targa con la grafica e il formato del periodo in cui il mezzo è stato costruito o è entrato in circolazione.
Questa possibilità restituisce ai veicoli un elemento fondamentale della loro identità, spesso perso a causa di passaggi burocratici o smarrimenti nel corso degli anni.
Requisiti per accedere alla procedura
Per poter richiedere una targa storica, il veicolo deve soddisfare precisi requisiti che ne attestino l’effettivo valore collezionistico. Non tutti i veicoli datati possono accedere automaticamente a questa opportunità. È fondamentale che il mezzo sia ufficialmente riconosciuto come di interesse storico.
I criteri principali da rispettare sono i seguenti:
- Certificato di Rilevanza Storica (CRS): Il veicolo deve essere in possesso del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica. Questo documento viene rilasciato da enti certificati come l’Automotoclub Storico Italiano (ASI), la Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e i registri di marca riconosciuti.
- Stato del veicolo: La richiesta può essere presentata per veicoli già circolanti, per quelli radiati che devono essere re-immatricolati e per quelli importati dall’estero.
- Proprietà: La domanda deve essere presentata dall’attuale intestatario del veicolo.
Il rilascio della targa storica è subordinato alla verifica di tutta la documentazione e al superamento di un collaudo tecnico, se necessario per la re-immatricolazione.
Come presentare la domanda e costi da sostenere
La procedura per ottenere la targa storica richiede la presentazione di un’istanza formale presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) o un ufficio della Motorizzazione Civile. L’interessato deve compilare un apposito modulo e allegare la documentazione richiesta, che include il CRS, i documenti di circolazione e di proprietà del veicolo.
I costi per l’operazione sono stati definiti e variano in base al tipo di veicolo. Per gli autoveicoli, il costo per il rilascio delle targhe storiche è di 549 euro. Per i motocicli e le macchine agricole, la cifra è fissata a 254 euro. A questi importi si devono aggiungere i costi amministrativi e le commissioni relative alla pratica.
Diritti e tutele per i consumatori
L’introduzione di questa procedura rappresenta un diritto per i proprietari di veicoli storici, ma è importante affrontare l’iter con attenzione. La burocrazia può presentare delle complessità, e la corretta preparazione della documentazione è essenziale per evitare ritardi o rigetti della domanda. È consigliabile verificare con cura tutti i requisiti e, se necessario, farsi assistere da club di settore o professionisti per la gestione della pratica.
In caso di difficoltà o dubbi sulla procedura, è utile rivolgersi direttamente agli uffici della Motorizzazione Civile per ottenere chiarimenti specifici. La trasparenza e la correttezza delle informazioni sono fondamentali per tutelare i diritti dei collezionisti e garantire il buon esito della richiesta.
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