L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico e inclusione sociale che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, è entrato nella sua fase operativa con l’avvio dei primi pagamenti. A partire dal 26 gennaio 2024, l’INPS ha disposto l’erogazione per i primi 287.704 nuclei familiari che hanno soddisfatto i requisiti preliminari.

I Primi Pagamenti: Cifre e Beneficiari

La prima tranche di pagamenti ha riguardato i nuclei familiari che hanno presentato domanda per l’Assegno di Inclusione entro i primi giorni di gennaio 2024, hanno sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) e hanno superato con successo i controlli sui requisiti previsti dalla normativa. L’importo medio erogato per questa prima mensilità si è attestato a 645,84 euro per nucleo familiare.

Questi fondi vengono accreditati direttamente sulla “Carta di Inclusione”, uno strumento di pagamento elettronico pensato appositamente per questa misura. La carta consente di effettuare acquisti di beni di prima necessità, pagare le utenze domestiche e, entro certi limiti, prelevare contanti.

Come Avviene l’Erogazione: La Carta di Inclusione

I beneficiari idonei a ricevere il pagamento sono stati informati tramite un SMS inviato dall’INPS. Il messaggio conteneva l’invito a recarsi presso un qualsiasi ufficio postale per ritirare la Carta di Inclusione. Per il ritiro, è necessario presentare un documento di identità valido e il proprio codice fiscale. Una volta attivata, la carta viene ricaricata mensilmente con l’importo spettante.

Esito delle Domande: Approvate, Sospese e Respinte

Non tutte le domande presentate nella fase iniziale hanno avuto esito positivo immediato. Su un totale di 446.256 richieste analizzate, la situazione è risultata variegata. È importante per i cittadini comprendere lo stato della propria pratica per poter agire di conseguenza.

  • Domande approvate e pagate: 287.704 nuclei familiari hanno ricevuto l’accredito a partire dal 26 gennaio.
  • Domande in attesa di approfondimenti: Circa 12.222 richieste hanno richiesto un supplemento di istruttoria, spesso per la necessità di acquisire certificazioni aggiuntive da parte degli enti competenti.
  • Domande in verifica antifrode: Oltre 1.140 pratiche sono state sottoposte a controlli interni più approfonditi da parte dell’Istituto.
  • Domande respinte: Un numero significativo di 117.461 domande è stato respinto per mancanza di requisiti.

Principali Motivi di Esclusione e Cosa Fare

Comprendere le cause di un’eventuale reiezione è il primo passo per tutelare i propri diritti. Le principali motivazioni di respingimento delle domande di Assegno di Inclusione includono:

  • Esito negativo sulla DSU: Incongruenze o superamento delle soglie patrimoniali e di reddito nell’attestazione ISEE.
  • Superamento delle soglie di reddito: Il reddito familiare del richiedente supera i limiti stabiliti dalla legge per l’accesso al beneficio.
  • Omessa dichiarazione di attività lavorativa: Mancata comunicazione di uno o più rapporti di lavoro attivi da parte dei componenti del nucleo familiare.

Se la tua domanda è stata respinta o è in sospeso, è fondamentale verificare lo stato della pratica sul portale online dell’INPS e controllare attentamente la correttezza dei dati inseriti, in particolare quelli relativi alla dichiarazione ISEE. In caso di errori o documentazione mancante, è possibile procedere con le opportune correzioni o integrazioni.

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Di admin