La transizione dal mercato tutelato al mercato libero dell’energia sta creando un contesto complesso per i consumatori. Con la fine del regime di maggior tutela, si è intensificata l’attività dei call center, che spesso ricorrono a pratiche commerciali aggressive e poco trasparenti per acquisire nuovi clienti, aumentando i rischi di truffe e attivazioni non richieste.

Le pratiche commerciali scorrette dei call center

Molti consumatori segnalano un aumento di telefonate commerciali insistenti e fuorvianti. Gli operatori dei call center utilizzano strategie mirate a generare ansia e a forzare una decisione immediata, sfruttando la scarsa informazione che circonda il passaggio al mercato libero.

Le tattiche più comuni includono:

  • Promesse di risparmi irrealistici: Vengono prospettati sconti significativi sulle bollette che, a un’analisi attenta, si rivelano inesistenti o legati a condizioni complesse e poco vantaggiose.
  • Minacce di aumenti catastrofici: Si prefigurano imminenti e drastici rincari per chi non abbandona subito il proprio fornitore, una forma di pressione psicologica per indurre a un cambio immediato.
  • Creazione di un falso senso di urgenza: L’offerta viene presentata come un’opportunità unica e limitata nel tempo, un “ultimatum” che non permette al consumatore di riflettere o confrontare altre proposte.

Attivazioni non richieste: un rischio concreto

Uno dei pericoli più gravi legati a queste pratiche è l’attivazione di contratti di fornitura di luce e gas senza il reale consenso del cliente. Spesso, il consumatore si ritrova vincolato a un nuovo operatore a sua insaputa, scoprendolo solo al ricevimento della prima bolletta.

Questo accade perché durante la telefonata vengono registrate le risposte. Un semplice “sì”, pronunciato anche in un contesto generico, può essere estrapolato e utilizzato illegittimamente come prova di accettazione del contratto. La conversazione viene manipolata per ottenere un’affermazione che, decontestualizzata, assume il valore di un consenso formale all’attivazione della fornitura.

Come difendersi dalle trappole del mercato libero

Per navigare con sicurezza nel mercato libero dell’energia ed evitare brutte sorprese, è fondamentale adottare alcune precauzioni. La consapevolezza è il primo strumento di difesa contro le pratiche commerciali scorrette.

Ecco alcuni consigli pratici per proteggersi:

  • Non prendere decisioni affrettate: Non cedere alla pressione di dover decidere tutto e subito al telefono. Prenditi il tempo necessario per valutare qualsiasi proposta.
  • Richiedere sempre l’offerta scritta: Chiedi che ogni proposta commerciale ti venga inviata via email. Avere un documento scritto permette di analizzare con calma costi, condizioni e clausole contrattuali.
  • Confrontare le offerte: Utilizza strumenti ufficiali e imparziali come il “Portale Offerte” di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per confrontare le tariffe disponibili sul mercato in modo trasparente.
  • Fare attenzione a cosa si dice: Durante le chiamate commerciali, evita di fornire risposte affermative a domande ambigue e non comunicare mai dati personali o codici presenti in bolletta (come il POD per la luce o il PDR per il gas) se non sei assolutamente sicuro dell’interlocutore e dell’offerta.
  • Iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni: Sebbene non sempre risolutivo, iscrivere il proprio numero di telefono al Registro può aiutare a ridurre il numero di chiamate commerciali indesiderate.

La fine del mercato tutelato non deve tradursi in una perdita di tutele per i cittadini. È essenziale agire con prudenza, informarsi e non farsi intimidire da operatori aggressivi. In caso di dubbi o problemi, è importante sapere a chi rivolgersi.

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Di admin