È stato pubblicato il decreto attuativo che sblocca la creazione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e dell’autoconsumo diffuso in Italia. Questo provvedimento, atteso da tempo, definisce le regole e gli incentivi per cittadini, imprese ed enti locali che decidono di unirsi per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili, segnando un passo fondamentale per la transizione energetica del Paese.
Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un’associazione di soggetti (privati, aziende, enti pubblici) che si uniscono per realizzare e gestire impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’energia prodotta viene condivisa tra i membri, promuovendo l’autoconsumo e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica nazionale. L’obiettivo è creare un modello energetico decentralizzato, sostenibile e partecipativo, dove i consumatori diventano anche produttori (prosumer).
I vantaggi principali di questo modello includono:
- Riduzione dei costi in bolletta: L’autoconsumo e la condivisione dell’energia prodotta localmente permettono di abbattere i costi di acquisto e trasporto dell’elettricità.
- Sostenibilità ambientale: L’utilizzo di fonti rinnovabili come il fotovoltaico contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra e l’impatto ambientale.
- Indipendenza energetica: Le comunità diventano meno vulnerabili alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia sui mercati internazionali.
- Sviluppo locale: Le CER possono generare valore economico e sociale per il territorio, creando nuove opportunità e rafforzando il tessuto comunitario.
I punti chiave del nuovo decreto
Il decreto ministeriale, entrato in vigore il 24 gennaio 2024, stabilisce un quadro normativo chiaro per la costituzione delle CER e definisce due meccanismi di incentivazione, tra loro cumulabili, per sostenere la realizzazione di nuovi impianti fino a una potenza complessiva di 5 gigawatt.
Incentivi e contributi previsti
Il provvedimento introduce due forme principali di sostegno per promuovere la diffusione delle CER su tutto il territorio nazionale:
- Contributo a fondo perduto: È previsto un contributo che copre fino al 40% dei costi di investimento per la realizzazione di impianti rinnovabili. Questa misura è finanziata con fondi del PNRR ed è riservata esclusivamente alle comunità energetiche situate in comuni con meno di 5.000 abitanti. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di 2 gigawatt di nuova potenza in queste aree.
- Tariffa incentivante: Per tutta l’energia rinnovabile prodotta e condivisa all’interno della comunità, viene riconosciuta una tariffa incentivante per un periodo di 20 anni. Questo incentivo si applica a tutte le CER, indipendentemente dalla loro localizzazione, e mira a remunerare i benefici che l’energia condivisa apporta al sistema elettrico.
Prossimi passi operativi
Con la pubblicazione del decreto, si è avviato un percorso che porterà alla piena operatività del sistema. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica approverà le regole operative proposte dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Successivamente, entro 45 giorni dall’approvazione di tali regole, il GSE attiverà i portali online attraverso cui sarà possibile presentare le domande per accedere agli incentivi.
Cosa cambia per i consumatori
L’avvio delle Comunità Energetiche Rinnovabili rappresenta un’opportunità concreta per i consumatori di diventare protagonisti della transizione energetica. Partecipare a una CER significa non solo contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente, ma anche ottenere un risparmio economico tangibile sulle bollette. I membri di una comunità possono beneficiare dell’energia prodotta localmente a un costo inferiore rispetto a quello di mercato e ricevere una remunerazione per l’energia condivisa.
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) svolgerà un ruolo centrale come soggetto gestore della misura, fornendo supporto a cittadini e imprese. Sul sito istituzionale del GSE saranno disponibili guide informative, canali di assistenza dedicati e un simulatore per valutare la convenienza economica e i benefici energetici di un progetto di CER. È già consultabile una mappa interattiva delle cabine primarie, uno strumento tecnico utile per la progettazione degli impianti.
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