Dopo un’attesa di quasi vent’anni, l’Italia ha introdotto la Tabella Unica Nazionale per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante da lesioni di grave entità. Questo strumento normativo mira a uniformare i risarcimenti su tutto il territorio nazionale, garantendo maggiore equità per le vittime di sinistri e più certezza per il settore assicurativo.

Cos’è la Tabella Unica Nazionale e perché è importante

La Tabella Unica Nazionale è un decreto che stabilisce criteri standardizzati per calcolare il risarcimento del danno non patrimoniale per le cosiddette “macrolesioni”, ovvero le lesioni che comportano un’invalidità permanente compresa tra 10 e 100 punti. Prima della sua introduzione, la quantificazione di questi danni era affidata a diverse tabelle elaborate dai tribunali locali, con quelle di Milano e Roma tra le più utilizzate. Questa situazione creava notevoli disparità di trattamento: a parità di danno, un cittadino poteva ottenere un risarcimento diverso a seconda del tribunale competente.

La riforma ha due obiettivi principali:

  • Garantire un risarcimento equo e uniforme: Assicura che ogni vittima di un sinistro grave riceva un indennizzo calcolato secondo gli stessi parametri, indipendentemente dal luogo in cui è avvenuto l’incidente o dove si svolge il processo.
  • Razionalizzare i costi per il sistema assicurativo: Fornendo criteri di calcolo certi e prevedibili, la tabella consente alle compagnie di assicurazione di stimare con maggiore precisione i costi legati ai risarcimenti, con l’obiettivo di rendere il sistema più sostenibile e di contenere l’andamento dei premi assicurativi.

Come funziona il calcolo del risarcimento

Il sistema della Tabella Unica si basa su un meccanismo a punti. A ogni punto percentuale di invalidità permanente viene assegnato un valore monetario, che viene poi personalizzato in base a diversi fattori. Le componenti principali che concorrono a determinare l’importo finale del risarcimento sono tre.

Le principali voci di danno considerate sono:

  1. Danno Biologico Permanente: Rappresenta il risarcimento per la lesione permanente all’integrità psicofisica della persona. Il suo valore economico è inversamente proporzionale all’età della vittima: a parità di punti di invalidità, una persona più giovane riceverà un risarcimento maggiore.
  2. Danno Morale: Questa voce copre la sofferenza interiore, il dolore e il turbamento psicologico subiti dalla persona danneggiata a causa del sinistro. La tabella fornisce parametri specifici per la sua quantificazione, legandola alla gravità del danno biologico.
  3. Danno Biologico Temporaneo: Si riferisce al periodo di inabilità, parziale o totale, che intercorre tra il giorno dell’incidente e la guarigione o la stabilizzazione delle lesioni. Viene calcolato su base giornaliera per tutta la durata della convalescenza.

Cosa cambia per i consumatori

L’introduzione della Tabella Unica Nazionale porta con sé vantaggi concreti per i cittadini coinvolti in incidenti stradali o di altra natura che abbiano causato lesioni gravi. Il cambiamento più significativo è la fine della cosiddetta “giustizia a macchia di leopardo”, che penalizzava le vittime residenti in aree dove i tribunali applicavano criteri di liquidazione meno generosi.

Inoltre, la maggiore prevedibilità degli importi può accelerare le procedure di liquidazione, favorendo accordi stragiudiziali tra le parti e riducendo i tempi e i costi dei contenziosi legali. Per i consumatori, questo si traduce in una maggiore trasparenza e nella possibilità di ottenere un risarcimento giusto in tempi più brevi. A lungo termine, la stabilizzazione dei costi per le compagnie potrebbe contribuire a un andamento più equilibrato dei premi RC Auto e di altre polizze infortuni.

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Di admin