Un recente rapporto dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) rivela un quadro complesso per le malattie di origine animale. Sebbene le infezioni da campilobatteriosi e salmonellosi si mantengano al di sotto dei livelli pre-pandemici, si registra un preoccupante aumento dei casi di virus del Nilo occidentale e dei focolai di tossinfezione alimentare, evidenziando nuove sfide per la salute pubblica.

Le principali zoonosi di origine alimentare

La campilobatteriosi si conferma la zoonosi più segnalata in Europa, con 137.107 casi registrati nel 2022, un dato stabile rispetto all’anno precedente. La principale fonte di infezione per l’uomo rimane il consumo di carne di pollo non adeguatamente cotta. La stabilità dei casi, seppur a livelli inferiori rispetto al periodo pre-pandemico, sottolinea la necessità di non abbassare la guardia nelle pratiche di igiene in cucina.

La salmonellosi è la seconda malattia zoonotica per numero di segnalazioni, con 65.208 casi nel 2022. Nonostante un leggero aumento rispetto al 2021, il rapporto evidenzia un importante successo sul fronte della prevenzione: un numero record di Stati membri ha raggiunto gli obiettivi di riduzione della prevalenza di Salmonella negli allevamenti di pollame. Questo risultato positivo è un passo fondamentale per ridurre il rischio per i consumatori.

L’impatto del cambiamento climatico: il virus del Nilo occidentale

Il 2022 ha segnato un’impennata allarmante delle infezioni da virus del Nilo occidentale, con 1.133 casi umani segnalati, il secondo dato più alto mai registrato dopo il picco del 2018. Gli esperti collegano questo aumento alle condizioni climatiche sempre più favorevoli alla proliferazione delle zanzare, vettori del virus. L’espansione geografica del virus, che ha raggiunto aree precedentemente non colpite in Francia, Germania e Italia, rappresenta una nuova sfida per la sorveglianza e la prevenzione a livello europeo.

Aumento dei focolai alimentari e il ruolo della Listeria

Un altro dato preoccupante emerso dal rapporto è l’aumento del 44% dei focolai di origine alimentare, che nel 2022 hanno raggiunto quota 5.763, tornando ai livelli pre-pandemici. Questi focolai hanno causato 64 decessi, il numero più alto registrato nell’ultimo decennio. La causa principale di questi decessi è stata l’infezione da Listeria monocytogenes.

Le infezioni da Listeria sono state associate a una vasta gamma di alimenti, tra cui prodotti a base di carne, latticini, pesce e verdure. Questo batterio è particolarmente pericoloso perché può contaminare cibi pronti al consumo e moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione, rappresentando un rischio significativo per le persone più vulnerabili.

Consigli pratici per la sicurezza e la prevenzione

Di fronte a questo scenario, la consapevolezza e l’adozione di corrette pratiche igieniche da parte dei consumatori sono essenziali per ridurre il rischio di infezioni. Ecco alcune raccomandazioni fondamentali:

  • Cottura adeguata: Cuocere sempre accuratamente la carne, in particolare quella di pollo, per eliminare batteri come Campylobacter e Salmonella.
  • Igiene in cucina: Lavare frequentemente le mani, gli utensili e le superfici di lavoro per evitare la contaminazione incrociata tra cibi crudi e cotti.
  • Conservazione degli alimenti: Rispettare le temperature di refrigerazione indicate sulle etichette e consumare i cibi deperibili entro la data di scadenza.
  • Attenzione ai cibi a rischio: Prestare particolare attenzione agli alimenti pronti al consumo che possono essere veicolo di Listeria, come salumi, formaggi a pasta molle e pesce affumicato.
  • Protezione dalle zanzare: Nelle aree a rischio per il virus del Nilo occidentale, utilizzare repellenti e adottare misure per ridurre la presenza di zanzare, come eliminare i ristagni d’acqua.

Mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sulle nuove minacce sanitarie è un dovere collettivo. Le scelte quotidiane dei consumatori, unite a un sistema di sorveglianza efficace, sono la prima linea di difesa per proteggere la salute di tutti.

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Di admin