L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha a disposizione uno strumento fondamentale per contrastare le frodi online: il potere di ordinare l’oscuramento dei siti web che commercializzano abusivamente polizze assicurative. Questa misura è stata introdotta per proteggere i consumatori da truffe che possono avere conseguenze economiche e legali molto gravi, lasciando i cittadini privi di una reale copertura.

Come funziona il blocco dei siti irregolari

Il processo di oscuramento di un sito fraudolento segue una procedura precisa. Una volta che l’IVASS accerta che un operatore sta svolgendo attività di intermediazione assicurativa senza le necessarie autorizzazioni, interviene su due fronti:

  • Ordine di cessazione dell’attività: Se l’intermediario abusivo è identificabile, l’Istituto emette un ordine formale per interrompere immediatamente l’attività illecita.
  • Richiesta di oscuramento: Contestualmente, l’IVASS invia una richiesta ai fornitori di servizi di connettività internet (i cosiddetti provider) affinché inibiscano l’accesso al sito web irregolare dal territorio italiano.

Gli utenti che tentano di collegarsi a un sito oscurato non visualizzano più i contenuti della truffa, ma vengono reindirizzati a una pagina di avviso predisposta dall’IVASS stessa, che informa del blocco in corso. Per ragioni tecniche, l’effettivo oscuramento da parte di tutti i provider può richiedere alcuni giorni per diventare pienamente operativo.

I rischi delle polizze false e come riconoscerle

Acquistare una polizza da un sito abusivo espone a rischi significativi. Il pericolo principale è quello di circolare con un veicolo non assicurato, con tutte le conseguenze del caso: dal sequestro del mezzo a sanzioni amministrative pesanti, fino all’obbligo di risarcire personalmente eventuali danni causati a terzi in caso di incidente. Inoltre, si perde il denaro versato per una copertura inesistente. Per evitare di cadere in queste trappole, è fondamentale prestare attenzione ad alcuni campanelli d’allarme.

Principali segnali di una possibile truffa

  • Prezzi eccessivamente bassi: Offerte molto più convenienti rispetto alla media del mercato sono spesso il primo indizio di una frode.
  • Metodi di pagamento anomali: Diffidare sempre quando viene richiesto di pagare tramite ricariche di carte prepagate, bonifici intestati a persone fisiche (e non a società) o attraverso servizi di trasferimento di denaro non tracciabili.
  • Contatti poco trasparenti: I siti fraudolenti spesso non riportano dati essenziali come la sede legale, un numero di telefono fisso, la Partita IVA o il numero di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari (RUI).
  • Comunicazioni informali: Prestare attenzione se il contatto avviene esclusivamente tramite app di messaggistica istantanea come WhatsApp o attraverso profili sui social network.
  • Sito web di bassa qualità: Errori grammaticali, grafica scadente e un indirizzo web (URL) che contiene nomi di fantasia o imita quello di compagnie note con lievi modifiche sono segnali di sospetto.

Cosa fare prima di acquistare una polizza online

La prevenzione è la migliore difesa contro le truffe assicurative. Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto online, è indispensabile effettuare alcune semplici ma fondamentali verifiche per accertarsi della legittimità dell’operatore.

  1. Verificare l’intermediario sul RUI: Il primo passo è controllare che l’intermediario (agente, broker o società) sia regolarmente iscritto nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi, consultabile gratuitamente sul sito ufficiale dell’IVASS.
  2. Consultare gli elenchi IVASS: L’Istituto pubblica e aggiorna periodicamente l’elenco delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia. È inoltre disponibile una lista dei siti web fraudolenti già identificati e segnalati.
  3. Non avere fretta: Le offerte che mettono pressione per una conclusione immediata del contratto, magari con la scusa di una promozione a tempo limitato, devono essere valutate con cautela.
  4. Controllare i dati societari: Verificare che i dati identificativi dell’intermediario riportati nel preventivo e sul sito corrispondano a quelli presenti nel RUI.

Adottare queste precauzioni richiede solo pochi minuti, ma può evitare danni economici e problemi legali molto seri. La vigilanza è lo strumento più efficace a disposizione dei consumatori.

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Di admin