Il processo di modernizzazione della rete di telecomunicazioni italiana compie un altro passo significativo. TIM sta portando avanti il suo piano di “decommissioning”, ovvero la progressiva dismissione della vecchia rete di accesso in rame, per sostituirla con la più moderna e performante fibra ottica. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha recentemente approvato la chiusura di un nuovo e consistente gruppo di centrali, un’operazione che coinvolgerà migliaia di utenti e che mira a migliorare la qualità della connessione a livello nazionale.

Il Progetto di Transizione dalla Rete in Rame alla Fibra

Il piano di TIM, avviato già da diversi anni, prevede lo spegnimento di circa 6.000 delle oltre 10.000 centrali telefoniche basate sulla tecnologia in rame. Questa infrastruttura, che per decenni ha garantito i servizi di telefonia e le prime connessioni a internet, è oggi tecnologicamente superata e non più in grado di sostenere la crescente domanda di banda larga e ultralarga. La transizione verso la fibra ottica è un passaggio obbligato per abilitare servizi digitali avanzati, dallo streaming in alta definizione allo smart working, dalla telemedicina all’Internet of Things (IoT).

Il processo non è immediato, ma procede per lotti. L’AGCOM ha il compito di vigilare affinché la dismissione avvenga in modo ordinato, senza creare disservizi per i cittadini e senza danneggiare la concorrenza tra gli operatori. Ogni fase di spegnimento viene autorizzata solo dopo attente verifiche.

L’Approvazione di AGCOM per 1.342 Nuove Centrali

Con la delibera n. 238/23/CONS del settembre 2023, l’AGCOM ha dato il via libera alla chiusura di un secondo importante lotto di 1.342 centrali in rame gestite da TIM. Questa approvazione si aggiunge a un precedente gruppo di 62 centrali già autorizzate in passato. L’Autorità ha verificato che per queste aree fossero rispettati i requisiti fondamentali previsti dalla regolamentazione, ovvero:

  • Adeguata copertura NGA (Next Generation Access): La presenza di una rete di accesso di nuova generazione, come la fibra, che possa offrire un’alternativa valida e migliorativa alla vecchia connessione in rame.
  • Percentuale di migrazione avanzata: Un numero sufficiente di clienti nell’area deve essere già passato dalla rete in rame a quella in fibra, dimostrando la maturità del mercato locale per la transizione.

Queste condizioni sono poste a garanzia sia dei consumatori, che devono avere accesso a un servizio sostitutivo, sia degli altri operatori che utilizzano la rete di TIM per fornire i propri servizi e che necessitano di tempo per adeguare le loro offerte.

Cosa Cambia per i Consumatori Coinvolti

Per i cittadini e le imprese le cui linee dipendono dalle centrali destinate alla chiusura, il cambiamento principale sarà la migrazione verso una nuova tecnologia di connessione. È importante sottolineare che questo non comporterà un’interruzione del servizio, ma un passaggio gestito a una tecnologia superiore. Le alternative principali sono tre:

  • Fibra FTTH (Fiber to the Home): È la soluzione più avanzata, in cui il cavo in fibra ottica arriva direttamente all’interno dell’abitazione o dell’ufficio, garantendo le massime prestazioni in termini di velocità e stabilità.
  • Misto Fibra-Rame FTTC (Fiber to the Cabinet): In questo caso, la fibra arriva fino all’armadio stradale più vicino, mentre il tratto finale verso l’edificio rimane in rame. Offre comunque prestazioni significativamente superiori all’ADSL tradizionale.
  • Fixed Wireless Access (FWA): Si tratta di una tecnologia mista fibra-radio, utilizzata soprattutto nelle aree rurali o a bassa densità abitativa dove la posa dei cavi è più complessa. La connessione viene fornita tramite un segnale radio dall’antenna più vicina.

I clienti interessati dallo spegnimento della centrale di riferimento verranno contattati dal proprio operatore telefonico, che proporrà il passaggio alla nuova tecnologia. Questo rappresenta un’opportunità per valutare la propria offerta e, se necessario, scegliere un piano più adatto alle proprie esigenze, anche valutando le proposte di altri fornitori.

Diritti e Tutele Durante la Migrazione

Il processo di migrazione è regolamentato per proteggere i diritti degli utenti. I consumatori devono ricevere una comunicazione chiara e con un adeguato preavviso riguardo alla dismissione della rete in rame. Durante questo periodo, hanno il diritto di scegliere liberamente a quale tecnologia e a quale operatore affidarsi. È fondamentale prestare attenzione alle comunicazioni ricevute e non esitare a chiedere chiarimenti. Qualsiasi problema, come ritardi ingiustificati nella migrazione o la proposta di soluzioni tecnologiche non adeguate, può essere segnalato.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin