Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha introdotto un decreto attuativo per regolamentare il sistema delle Garanzie d’Origine (GO), strumenti essenziali per garantire la trasparenza nel mercato dell’energia. Questo provvedimento mira a contrastare il fenomeno del greenwashing, offrendo ai consumatori la certezza che l’energia acquistata come “verde” provenga effettivamente da fonti rinnovabili.

Cosa sono le Garanzie d’Origine e a cosa servono

Le Garanzie d’Origine (GO) sono certificati elettronici che attestano in modo inequivocabile l’origine rinnovabile dell’energia. Ogni garanzia corrisponde a un MWh (megawattora) di energia prodotta da fonti come il solare, l’eolico, l’idroelettrico o le biomasse. Lo scopo principale di questo strumento è fornire una prova tracciabile e verificabile ai clienti finali, permettendo loro di distinguere le offerte realmente sostenibili da quelle che utilizzano la sostenibilità solo come leva di marketing.

Il sistema, aggiornato in linea con la direttiva europea RED II, non riguarda solo l’energia elettrica, ma si estende anche ad altri vettori energetici cruciali per la transizione ecologica, tra cui:

  • Gas rinnovabile, incluso il biometano;
  • Energia termica e frigorifera (teleriscaldamento e teleraffrescamento);
  • Idrogeno rinnovabile.

Questa estensione garantisce una copertura completa, allineando l’Italia agli standard europei e promuovendo un mercato energetico più trasparente e affidabile.

Le nuove regole per un mercato più trasparente

Il decreto stabilisce un quadro normativo chiaro per la gestione delle Garanzie d’Origine, definendo le modalità di emissione, trasferimento e annullamento. Il processo è supervisionato da due enti chiave: il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e il Gestore dei Mercati Energetici (GME).

Il GSE è responsabile dell’istituzione di un registro nazionale delle Garanzie d’Origine. Per poter ottenere questi certificati, i produttori di energia rinnovabile devono sottoporsi a un processo di qualifica specifico presso il GSE. Questo assicura che solo gli impianti conformi possano generare GO, rafforzando la credibilità del sistema.

Il GME, invece, gestisce le piattaforme di contrattazione dove le Garanzie d’Origine possono essere scambiate. Questo crea un vero e proprio mercato per le GO, consentendo ai fornitori di energia di acquistare i certificati necessari per coprire il fabbisogno dei propri clienti che hanno scelto un’offerta “verde”. Per aumentare la trasparenza, il GME ha anche il compito di realizzare una bacheca informativa per favorire gli scambi.

I vantaggi concreti per i consumatori

L’introduzione di regole rigorose sulle Garanzie d’Origine si traduce in benefici diretti e tangibili per i consumatori, che diventano protagonisti attivi del mercato energetico. La chiarezza del sistema permette di superare le ambiguità e le affermazioni generiche sulla sostenibilità.

Lotta efficace al greenwashing

Il vantaggio più significativo è la lotta al greenwashing. Un fornitore non può più limitarsi a dichiarare di offrire “energia pulita”; deve dimostrarlo annullando un numero di Garanzie d’Origine pari all’energia venduta come rinnovabile. Questo meccanismo impedisce che la stessa quantità di energia verde venga venduta più volte e garantisce che ogni contratto “green” sia supportato da una reale produzione rinnovabile.

Scelte più informate e consapevoli

Grazie a questo sistema, i consumatori possono verificare l’effettivo mix energetico del proprio fornitore. Le informazioni sull’origine dell’energia devono essere riportate in modo chiaro e accessibile, consentendo a famiglie e imprese di scegliere operatori che investono concretamente nelle fonti rinnovabili. Questa trasparenza stimola una sana concorrenza basata non solo sul prezzo, ma anche sull’impegno ambientale.

Come funziona il sistema in pratica

Il ciclo di vita di una Garanzia d’Origine è semplice e tracciabile:

  1. Un impianto qualificato produce 1 MWh di energia da fonte rinnovabile.
  2. Il GSE emette una Garanzia d’Origine corrispondente e la accredita al produttore.
  3. Il produttore vende la GO a un fornitore di energia, direttamente o tramite il mercato gestito dal GME.
  4. Il fornitore vende l’energia al cliente finale con un’offerta che la qualifica come “verde”.
  5. Per dimostrare che quell’energia è stata effettivamente fornita, il fornitore “annulla” la Garanzia d’Origine nel registro del GSE, collegandola al consumo del cliente finale.

Questo processo assicura che ogni MWh di energia rinnovabile sia conteggiato una sola volta, garantendo l’integrità dell’intero sistema.

Il decreto attuativo rappresenta quindi un passo fondamentale per la tutela dei consumatori e per la credibilità della transizione energetica, fornendo uno strumento robusto per certificare la sostenibilità e promuovere un mercato più giusto e trasparente.

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Di admin