L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è intervenuta per fare chiarezza sul sistema di vendita dei biglietti per il Parco Archeologico del Colosseo. L’istruttoria è stata avviata in seguito a numerose segnalazioni da parte di consumatori che lamentavano l’impossibilità di acquistare biglietti sul sito ufficiale, trovandoli invece disponibili a prezzi notevolmente superiori su piattaforme di rivenditori secondari. Questo fenomeno ha limitato l’accesso a uno dei monumenti più importanti del mondo a un prezzo equo.

Il fenomeno del “secondary ticketing” al Colosseo

Il problema al centro dell’indagine dell’Antitrust è noto come “secondary ticketing”. Secondo le ricostruzioni, i biglietti per l’ingresso al Colosseo, al Foro Romano, al Palatino e alla Domus Aurea venivano messi in vendita sul canale ufficiale, gestito dalla società CoopCulture, per poi esaurirsi in tempi brevissimi. Quasi contemporaneamente, gli stessi biglietti riapparivano su grandi piattaforme di intermediazione turistica come Musement, GetYourGuide, Tiqets e Viator.

Il sospetto, poi oggetto dell’istruttoria, era che questi operatori utilizzassero sistemi di acquisto automatico, i cosiddetti “bot”, per accaparrarsi in massa i biglietti non appena disponibili. Una volta in loro possesso, li rivendevano a un prezzo maggiorato, spesso all’interno di pacchetti che includevano servizi aggiuntivi come audioguide, tour guidati o la possibilità di saltare la fila. Questa pratica, di fatto, impediva ai singoli visitatori di acquistare un semplice biglietto d’ingresso al costo ufficiale.

L’intervento dell’Antitrust e gli impegni delle società

L’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti sia del rivenditore ufficiale, CoopCulture, sia dei principali operatori del mercato secondario. L’accusa mossa a CoopCulture era quella di non aver adottato sistemi di sicurezza adeguati a prevenire l’acquisto massivo e automatizzato dei biglietti. Agli altri operatori, invece, veniva contestata la pratica commerciale di rivendita a prezzi gonfiati, che limitava la disponibilità sul mercato primario.

Il procedimento si è concluso non con una sanzione, ma con l’accettazione da parte dell’Autorità di specifici e vincolanti impegni presentati da tutte le società coinvolte. Queste misure sono state ritenute idonee a risolvere le criticità concorrenziali e a ripristinare un corretto funzionamento del mercato, a beneficio dei consumatori.

Cosa cambia per i consumatori: le nuove misure di tutela

Gli impegni assunti dalle società hanno introdotto importanti novità nel sistema di vendita, finalizzate a contrastare le pratiche speculative e a garantire una maggiore trasparenza e accessibilità per i visitatori. Le principali tutele introdotte includono:

  • Introduzione del biglietto nominativo: Per contrastare la rivendita indiscriminata, è stato implementato un sistema che richiede l’inserimento del nome del visitatore sul biglietto, con possibili controlli di un documento d’identità all’ingresso.
  • Sistemi anti-bot: Il venditore ufficiale si è impegnato a implementare soluzioni tecnologiche, come i sistemi CAPTCHA, per verificare che l’acquirente sia una persona fisica e non un software automatico.
  • Limiti al numero di biglietti: Sono stati introdotti limiti quantitativi al numero di biglietti che possono essere acquistati in una singola transazione, per scoraggiare gli acquisti su larga scala.
  • Maggiore trasparenza dei rivenditori: Le piattaforme di intermediazione si sono impegnate a comunicare in modo chiaro e inequivocabile di non essere il canale di vendita ufficiale del Parco Archeologico del Colosseo.

Consigli pratici per l’acquisto dei biglietti

Alla luce di questi cambiamenti, i consumatori possono adottare alcune cautele per assicurarsi un acquisto sicuro e al giusto prezzo. È consigliabile cercare sempre il sito ufficiale del Parco Archeologico del Colosseo come prima opzione per l’acquisto. Bisogna prestare attenzione ai risultati sponsorizzati sui motori di ricerca, che spesso mettono in evidenza i rivenditori secondari. Prima di completare un acquisto su piattaforme alternative, è fondamentale verificare il prezzo finale, comprendere esattamente quali servizi sono inclusi e confrontarlo con l’offerta del canale ufficiale.

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Di admin