Il fenomeno del bagarinaggio online, noto anche come secondary ticketing illegale, rappresenta una seria minaccia per i consumatori e per l’intero settore degli eventi dal vivo. In questo contesto, un’importante operazione congiunta dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e della Guardia di Finanza ha inferto un duro colpo a queste pratiche fraudolente, svelando un sistema organizzato per l’acquisto massivo e la rivendita a prezzi maggiorati di migliaia di biglietti per concerti.

Come funzionava il sistema dei “bagarini digitali”

L’indagine, avviata in seguito al rapido esaurimento dei biglietti per i concerti dei Coldplay in Italia e alla loro immediata comparsa su canali non ufficiali a prezzi fino a dieci volte superiori, ha permesso di ricostruire le tecniche utilizzate dai cosiddetti “bagarini digitali”. Questi operatori illeciti agivano in modo sistematico per aggirare le misure di sicurezza dei sistemi di vendita autorizzati.

Le principali modalità fraudolente individuate includono:

  • Creazione di account multipli: I 26 soggetti identificati hanno utilizzato circa 150 account diversi per effettuare acquisti massivi, superando i limiti imposti ai singoli utenti.
  • Utilizzo di dati fittizi: Molti di questi account erano intestati a persone inesistenti, a cittadini stranieri fittizi o a individui deceduti o inconsapevoli del furto della propria identità.
  • Elusione dei controlli tecnici: Attraverso software e procedure specifiche, i bagarini riuscivano a bypassare i sistemi di protezione (come i CAPTCHA) implementati dalle piattaforme di vendita ufficiali, automatizzando e velocizzando l’acquisto di grandi quantità di biglietti.

Questo sistema ha permesso loro di sottrarre al mercato primario un numero enorme di biglietti, creando una scarsità artificiale e alimentando il mercato secondario illegale.

I numeri dell’operazione e l’impatto sul mercato

L’efficacia dell’azione investigativa ha portato alla luce dimensioni sorprendenti del fenomeno. L’analisi dei flussi di dati e delle transazioni ha rivelato che i 26 rivenditori seriali avevano acquistato illegalmente circa 15.000 biglietti relativi a 278 concerti tra i più importanti tenutisi in Italia nel 2022 e programmati per il 2023. Tra gli artisti coinvolti figurano nomi di primo piano come Maneskin, Vasco Rossi, Bruce Springsteen, Elton John e, naturalmente, i Coldplay.

Il volume d’affari generato da questa attività illecita è stato stimato in oltre 2,5 milioni di euro di profitti illegali, a fronte di una spesa per l’acquisto dei biglietti di circa 1 milione di euro. Questi numeri dimostrano non solo la redditività del bagarinaggio online, ma anche il grave danno economico arrecato ai consumatori, costretti a pagare prezzi esorbitanti per poter assistere a un evento.

Come difendersi dal bagarinaggio online: consigli per i consumatori

L’operazione di AGCOM e Guardia di Finanza è un passo fondamentale per la tutela del mercato, ma la consapevolezza dei consumatori rimane lo strumento di difesa più efficace. Acquistare biglietti sul mercato secondario non autorizzato comporta rischi significativi, tra cui prezzi gonfiati, biglietti falsi o non validi e l’impossibilità di ottenere rimborsi in caso di cancellazione dell’evento.

Per evitare truffe e acquistare in sicurezza, è fondamentale seguire alcune semplici regole:

  • Utilizzare solo canali di vendita ufficiali: Acquistare i biglietti esclusivamente dai siti di ticketing primario autorizzati dall’organizzatore dell’evento. I link a questi canali sono solitamente disponibili sui siti ufficiali degli artisti e dei promoter.
  • Diffidare dei prezzi troppo alti: Se un biglietto viene offerto a un prezzo molto superiore a quello nominale, è quasi certamente parte del mercato del secondary ticketing illegale.
  • Attenzione ai biglietti nominativi: Molti biglietti per grandi eventi sono nominativi. Acquistarli da un bagarino potrebbe comportare il divieto di accesso al concerto, poiché il nome sul biglietto non corrisponderà a quello del documento d’identità.
  • Non cliccare su link sospetti: Evitare di seguire link trovati su social media, forum o ricevuti tramite email non ufficiali, che potrebbero condurre a siti di rivendita fraudolenti.

L’azione congiunta delle autorità mira a rendere il mercato più trasparente e sicuro, ma la scelta finale spetta sempre al consumatore. Preferire i canali legali significa non solo proteggere il proprio portafoglio, ma anche contrastare attivamente un sistema che danneggia artisti, organizzatori e tutti gli appassionati.

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Di admin