Le alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna e altre aree nel maggio 2023 hanno rappresentato un’emergenza nazionale, richiedendo interventi straordinari a sostegno di cittadini e imprese. Tra le misure più significative vi è stato l’adattamento del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI), uno strumento cruciale per facilitare l’accesso al credito in una fase di estrema difficoltà. Sebbene i termini specifici per la presentazione delle domande siano scaduti, comprendere il funzionamento di tali meccanismi è fondamentale per orientarsi in future situazioni di crisi.

Come funzionava il Fondo di Garanzia per l’emergenza

In risposta agli eventi calamitosi, il Governo, attraverso il cosiddetto “Decreto Alluvione” (DL 61/2023), ha potenziato il Fondo di Garanzia gestito da Mediocredito Centrale per le imprese con sede nelle aree colpite. L’obiettivo era fornire un aiuto concreto per la ripresa delle attività economiche, garantendo liquidità e sostenendo gli investimenti necessari alla ricostruzione. Le misure, valide per le domande presentate entro il 31 dicembre 2023, miravano a rendere l’accesso al credito più semplice, veloce e meno oneroso.

I principali vantaggi introdotti per le imprese danneggiate includevano:

  • Gratuità dell’intervento: Le aziende erano esonerate dal pagamento delle commissioni di accesso al Fondo, un costo che in condizioni normali viene applicato.
  • Copertura della garanzia potenziata: La percentuale di garanzia pubblica sui finanziamenti è stata innalzata, riducendo significativamente il rischio per le banche e, di conseguenza, favorendo la concessione di prestiti.
  • Garanzia diretta: La copertura poteva arrivare fino all’80% dell’importo del finanziamento.
  • Riassicurazione: Per le operazioni garantite dai Confidi, la copertura poteva raggiungere il 90%, assicurando un ulteriore livello di protezione.

Queste condizioni agevolate sono state pensate per superare la stretta creditizia che spesso segue eventi catastrofici, quando gli istituti finanziari diventano più cauti nel concedere prestiti a soggetti economici resi vulnerabili.

Le tutele per cittadini e imprese dopo un’alluvione

Oltre agli strumenti specifici per le imprese come il Fondo di Garanzia, le normative di emergenza solitamente prevedono un pacchetto più ampio di tutele per tutta la popolazione colpita. È importante conoscere queste misure per sapere come muoversi e quali diritti esercitare. Generalmente, i provvedimenti possono includere la sospensione di obblighi fiscali e contributivi, il blocco delle rate dei mutui e dei finanziamenti, e lo stop al pagamento delle utenze.

In situazioni di calamità naturale, i consumatori e i titolari di piccole attività dovrebbero prestare attenzione ai seguenti aspetti:

  • Sospensione dei pagamenti: Verificare se i decreti di emergenza prevedono la sospensione temporanea delle rate di mutui, prestiti e del pagamento di bollette (luce, gas, acqua, telefono).
  • Adempimenti fiscali: Controllare le scadenze per la presentazione delle dichiarazioni e per i versamenti di tasse e contributi, che vengono quasi sempre posticipate.
  • Danni a immobili e veicoli: Documentare con foto, video e perizie ogni danno subito. Questa documentazione è essenziale per richiedere eventuali contributi per la ricostruzione o per attivare le polizze assicurative, se presenti.
  • Richieste di contributi: Monitorare i canali ufficiali del Comune, della Regione e della Protezione Civile per informazioni su come e quando presentare domanda per i contributi a fondo perduto destinati a famiglie e imprese.

Cosa fare per proteggere i propri diritti

Affrontare le conseguenze di un disastro naturale è complesso sia dal punto di vista emotivo che burocratico. Per non perdere l’accesso agli aiuti disponibili, è consigliabile agire con metodo. Il primo passo è raccogliere tutta la documentazione che attesti i danni subiti e la propria residenza o sede legale nell’area colpita. Successivamente, è cruciale informarsi costantemente tramite fonti istituzionali per non mancare le scadenze per la presentazione delle domande di aiuto. In caso di difficoltà nell’interpretare le norme o nel dialogare con banche, assicurazioni e fornitori di servizi, rivolgersi a un’associazione di consumatori può fornire il supporto necessario per far valere i propri diritti.

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Di admin