Il sovraindebitamento è una condizione di difficoltà economica che impedisce a una persona o a una piccola impresa di onorare regolarmente i propri debiti. Si tratta di una situazione sempre più diffusa, che può colpire famiglie e professionisti, ma dalla quale è possibile uscire attraverso strumenti legali specifici. Affrontare il problema tempestivamente e con il giusto supporto è il primo passo per ritrovare la stabilità finanziaria.
Superare la crisi: gli strumenti a disposizione
La legge italiana mette a disposizione dei cittadini e delle piccole imprese delle procedure pensate per gestire e risolvere le crisi da sovraindebitamento. Spesso, chi si trova in questa situazione tende a isolarsi per vergogna o paura, aggravando ulteriormente la propria posizione. È fondamentale, invece, superare questo blocco psicologico e agire. Ignorare il problema o, peggio, contrarre nuovi debiti per pagare quelli vecchi, porta a una spirale negativa da cui diventa sempre più difficile uscire. Gli strumenti giuridici esistenti sono pensati proprio per interrompere questo ciclo, offrendo una via d’uscita legale e sostenibile.
Le quattro procedure per la composizione della crisi
Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza prevede quattro percorsi principali per affrontare il sovraindebitamento. La scelta della procedura più adatta dipende dalla specifica situazione del debitore, dalla sua qualifica (consumatore, professionista, piccola impresa) e dalla natura del suo patrimonio. Questi strumenti sono progettati per trovare un equilibrio tra i diritti dei creditori e la necessità di garantire al debitore una vita dignitosa.
- Ristrutturazione dei debiti del consumatore: Questa procedura è riservata esclusivamente ai consumatori, ovvero persone fisiche che hanno accumulato debiti per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale. Consiste nella presentazione di un piano di rientro sostenibile, che prevede il pagamento parziale o dilazionato dei debiti in base alle reali capacità economiche del debitore. Il piano deve essere approvato dal giudice.
- Concordato minore: È uno strumento rivolto a professionisti, imprenditori minori e start-up innovative. Simile alla ristrutturazione dei debiti, permette di presentare ai creditori una proposta per saldare i debiti, che può includere la cessione di beni o altre modalità. La proposta deve ottenere il consenso di una maggioranza qualificata dei creditori e l’omologazione del tribunale.
- Liquidazione controllata del sovraindebitato: Quando non è possibile percorrere le strade della ristrutturazione o del concordato, questa procedura consente al debitore di mettere a disposizione tutto il suo patrimonio per soddisfare i creditori. Un liquidatore nominato dal tribunale si occuperà di vendere i beni e distribuire il ricavato. Al termine, il debitore può ottenere l’esdebitazione, ovvero la cancellazione dei debiti residui.
- Esdebitazione del debitore incapiente: Si tratta di una soluzione per la persona fisica meritevole che non ha alcuna possibilità di offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno in prospettiva futura. Permette la cancellazione totale dei debiti (esdebitazione) una sola volta nella vita, a condizione che il debitore non abbia compiuto atti in frode e dimostri la sua totale incapacità patrimoniale.
Cosa fare in pratica per uscire dai debiti
Il primo passo per chi si trova in una situazione di sovraindebitamento è chiedere aiuto a professionisti qualificati. È sconsigliato agire in autonomia, data la complessità della materia. La legge prevede l’intervento degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), enti terzi e imparziali iscritti in un apposito registro ministeriale, che hanno il compito di assistere il debitore nella preparazione e presentazione della domanda al tribunale. Associazioni di consumatori e studi legali specializzati possono fornire il supporto necessario per valutare la situazione e individuare la procedura più adatta, guidando la persona in ogni fase del percorso.
È essenziale raccogliere tutta la documentazione relativa ai debiti, ai redditi e al patrimonio per avere un quadro chiaro e completo della propria condizione finanziaria. Affrontare il problema in modo strutturato è l’unica via per tornare a una vita serena e riacquistare un ruolo attivo nell’economia.
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