La gestione delle bollette energetiche può riservare complessità, specialmente di fronte a richieste di pagamento per consumi molto vecchi. Un importante intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha fatto luce sulla questione della prescrizione biennale, rendendo obbligatori gli impegni assunti da Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale (SEN) per proteggere i consumatori dai cosiddetti maxi-conguagli. Questa decisione chiarisce le tutele a disposizione degli utenti e stabilisce nuove regole di trasparenza per le aziende.
La Prescrizione Biennale: Un Diritto Contro i Maxi-Conguagli
La prescrizione biennale è un diritto fondamentale per i consumatori di energia elettrica, gas e servizi idrici. Introdotta per contrastare il fenomeno delle “bollette pazze” e dei conguagli tardivi, questa norma stabilisce che le somme richieste per consumi risalenti a più di due anni prima non sono dovute, a meno che il ritardo nella fatturazione non sia imputabile al cliente. In pratica, se un fornitore invia una bolletta che include costi per consumi avvenuti oltre due anni prima della data di emissione, il consumatore ha il diritto di chiederne lo storno.
Questo strumento di tutela è stato pensato per evitare che gli utenti subiscano le conseguenze di ritardi o inefficienze delle società di fornitura o di distribuzione, che in passato potevano portare all’emissione di fatture con importi esorbitanti e difficili da contestare.
Il Procedimento Antitrust nei Confronti di Enel e SEN
L’intervento dell’Antitrust è scaturito da numerose segnalazioni di consumatori che si erano visti respingere la richiesta di prescrizione biennale da parte di Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale. Il problema riguardava in particolare le fatture di ricalcolo o rettifica, dove le aziende tendevano a non riconoscere il diritto del cliente a non pagare gli importi più datati.
A seguito del procedimento, l’Autorità ha deciso di non irrogare una sanzione economica, ma di rendere vincolanti gli impegni proposti dalle due società. Questa scelta mira a correggere le pratiche commerciali scorrette e a garantire un comportamento più trasparente e corretto nei confronti dei clienti, rafforzando di fatto la tutela dei consumatori.
Quali Sono gli Impegni Assunti dalle Aziende?
Gli impegni che Enel Energia e SEN sono ora obbligate a rispettare rappresentano un passo avanti concreto per la chiarezza e la gestione dei reclami. Essi includono una serie di misure operative per migliorare la comunicazione e il rapporto con il cliente:
- Contatto telefonico proattivo: Un operatore contatterà tutti i clienti che hanno presentato un’istanza di prescrizione per fornire chiarimenti e assistenza.
- Prospetto contabile personalizzato: In caso di fatture di rettifica, il cliente riceverà un documento dettagliato che spiega la sua posizione contabile in modo chiaro.
- Revisione delle comunicazioni: I modelli di risposta a istanze e reclami saranno rivisti per essere più comprensibili e completi.
- Formazione del personale: Gli operatori addetti alla gestione dei reclami riceveranno una formazione specifica per gestire correttamente le richieste di prescrizione.
- Informativa chiara sui rigetti: In caso di rigetto dell’istanza di prescrizione, l’azienda dovrà fornire al cliente un’informativa adeguata e motivata.
- Gestione dei malfunzionamenti: Enel si è inoltre impegnata a fornire informazioni dettagliate anche nei casi in cui il reclamo non venga accolto a causa di un malfunzionamento del contatore accertato dal distributore.
Come Far Valere i Propri Diritti: Guida Pratica
Se ricevi una bolletta con importi che ritieni prescritti, è fondamentale agire correttamente. Per prima cosa, analizza la fattura per identificare i periodi di consumo a cui si riferiscono i costi. Se trovi addebiti per consumi più vecchi di due anni, puoi procedere con la contestazione.
È necessario inviare una comunicazione formale al fornitore, tramite posta elettronica certificata (PEC) o raccomandata con avviso di ricevimento, dichiarando di volersi avvalere della prescrizione biennale per gli importi relativi ai consumi antecedenti gli ultimi due anni. È importante pagare la parte della bolletta relativa ai consumi recenti e non prescritti, specificando nella comunicazione che il pagamento parziale è dovuto alla contestazione in corso.
Se il fornitore dovesse respingere la richiesta o non rispondere, è consigliabile non pagare l’importo contestato e rivolgersi a un’associazione di consumatori per ricevere supporto qualificato.
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